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Corso Vittorio, in 500 festeggiano in un condominio

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Corso Vittorio, in 500 festeggiano in un condominio
Corso Vittorio, in 500 festeggiano in un condominio
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Chi non ha mai sognato di riuscire a togliersi dai piedi i genitori per un weekend e organizzare una megafesta di cui si sarebbe parlato negli anni a venire? Amici, amici di amici, non importa, tolleranza assoluta per gli imbucati di turno. Per una sera niente regole e preoccupazioni, solo divertimento.

Queste ovviamente  per molti di noi sono state solo fantasie.

Teoricamente, avendo i mezzi necessari a pagare qualcuno che rimetta a posto i cocci letterali e metaforici generati dalla festa e a ripagare i danni (perché ci saranno danni), i più festaioli ci proverebbero pure. Ma noi mica siamo Rockefeller, magari stiamo pure ancora pagando il parquet, non è il caso di fare gli splendidi.

E alla fine si desiste. Però, oltre ai animali da festa wannabe, c’è un’altra categoria: quelli che non se lo aspettavano. Che avevano invitato i soliti amici, ma, in un impeto di generosità, magari hanno detto la famigerata frase “se volete portare qualcuno, nessun problema”. Il più delle volte, tutto si risolve con l’arrivo della nuova fiamma di un’amica o della vicina di casa di un compagno di corso. In rari casi, la situazione sfugge di mano.

Ricordo ancora di aver sorriso dell’ironia della sorte quando Rebecca Javeleau, studentessa dell’Hertfordshire di 14 anni, ha deciso di invitare gli amici tramite Facebook rendendo la presenza del popolo della rete nella propria vita più reale che mai: la poverina ha creato per sbaglio un evento pubblico e alla fine 21.000 persone volevano partecipare alla festa a casa sua. Il disastro è stato evitato dalla mamma, che ha annullato tutto e prevenuto la catastrofe. Molto più vicino a noi c’è chi non ha avuto la stessa fortuna.

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Quanto vicino? Diciamo corso Vittorio a Torino. È stata organizzata una festa in un appartamento ma, non si sa come né perché, si sono presentati in 500.

Hai voglia a stappare birre e offrire patatine. Il tutto è avvolto nel mistero: chi sono i padroni di casa? Hanno organizzato loro la festa? Il numero di invitati è stato intenzionale?

C’è una sola certezza: la serata è stata chiusa in bellezza dall’intervento di 9 volanti della polizia, che hanno sgomberato l’appartamento.

Ora si cerca di fare chiarezza sull’accaduto. Non so come sia possibile, ma, nel dubbio, quest’anno compleanno in pizzeria.

Erika Guerra



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