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Davide Ferrario rende ancora una volta Torino protagonista

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Davide Ferrario rende ancora una volta Torino protagonista
Davide Ferrario rende ancora una volta Torino protagonista
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“La luna su Torino”, uscito nelle sale il 27 marzo è un lungometraggio indipendente del 2013 scritto, diretto e prodotto da Davide Ferrario. Il film è ambientato a Torino e racconta la storia di Ugo, un quarantenne disoccupato che non potendo più contare sull’eredità dei genitori, decide di subaffittare parte della villa in cui vive a Maria, un’agente di viaggi in cerca dell’amore, e a Dario, uno studente di lettere che sbarca il lunario lavorando nel bioparco Zoom. I tre convivono in maniera imprevedibile, alternando momenti comunitari a momenti in cui ciascuno si isola nella propria solitudine.

L’imminente scadenza dell’ipoteca sulla casa spingerà ciascuno di loro alla ricerca del proprio destino….. Torino viene identificata sin dall’inizio come un posto mistico, in quanto si trova esattamente sul 45° parallelo, a metà strada tra l’equatore e il Polo Nord, metafora di personaggi che in questa Torino magica, si muovono come acrobati sul filo della vita, dal quale la precarietà esistenziale insegna a non cadere. L’incertezza del mondo è la base di questo lungometraggio, che porta i protagonisti alla necessità di fuggire nella fantasia, nell’ironia, di idealizzare Torino come un posto speciale anche se non lo è, di prendere tutto con leggerezza.

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Nel cast si segnala la presenza di Eugenio Franceschini, già interprete di pellicole quali Una famiglia perfetta, Bianca come il latte, rossa come il sangue, Sapore di te e reduce da una lunga tournée con Leo Gullotta nello spettacolo Prima del silenzio, di Giuseppe Patroni Griffi.

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Curiosità: “La luna su Torino”, oltre che nella capitale Subalpina, ha visto anche molte scene della pellicola girate all’interno di ZoomTorino, il primo bioparco immersivo d’Italia su oltre 160mila mq di territorio, che riproduce le ambientazioni naturali e molte specie animali di due continenti simbolo di biodiversità, l’Africa e l’Asia.  “Il Bioparco Zoom Torino – spiega Ferrario a Torinoclick – è la perfetta incarnazione del pensiero leopardiano per cui “dietro ogni paesaggio c’è sempre un altro paesaggio”.



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