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Juve, anche il Parma si deve inchinare

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Juve, anche il Parma si deve inchinare
Juve, anche il Parma si deve inchinare

Una partita non bella.

La Juventus, manifestando quelle che sono, più ancora che le sue pecche, la sua situazione di questo periodo, batte anche il Parma, interrompe la sua serie positiva che durava ormai da quasi un girone intero e mantiene i 14 punti virtuali di vantaggio sulla Roma di Garcia, che proprio con il Parma deve recuperare una partita.

Un match al solito a due facce, con una Juve spavalda e padrona del campo nel primo tempo, stanca e a rischio rimonta nel secondo. Non lo fanno apposta gli uomini di Conte, a essere stanchi, ma di fatto c’è che ormai la Juve è pienamente in corsa non per una, ma per due competizioni di fondamentale importanza. Con quella ciliegiona sulla torta dei record da battere (100 punti si tutti) all’orizzonte.

E siccome le finanze sono – ancora – quelle che sono, è chiaro che se gli uomini che tirano la carretta sono sempre gli stessi alla fine il logorio arriva. Di importante c’è che la Juve continua a vincere, anche contro chi – vedi ieri – non perde da tempo. C’è che manca una giornata in meno alla fine del campionato, che il traguardo si avvicina e per ora il distacco sulla Roma non cala.

Bene così.

Lo abbiamo detto a più riprese: i bianconeri non hanno, non possono avere l’intensità di due campionati fa: non la hanno nelle gambe, semplicemente. E allora si comportano da grande squadra, sanno soffrire, sanno vincere con le unghie e con i denti.

E con i fuoriclasse,

Pirlo, Buffon, Tevez: nel momento di maggiore fatica della stagione, escono loro: il primo con prodezze balistiche che hanno fatto stropicciare gli occhi a mezza Europa, il secondo con parate pazzesche (ma la avete vista quella di ieri su Molinaro?), il terzo semplicemente si prende in mano la squadra e spacca la partita.

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Togliendosi lo sfizio, se non vi pare poco, di essere l’attuale capocannoniere di serie A.

Marco Gallo

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