Home Spor-to Super – Immobile: il Torino scaccia la malinconia

Super – Immobile: il Torino scaccia la malinconia

0
SHARE
Super-Immobile: il Torino scaccia la malinconia Serie A Tim
Super-Immobile: il Torino scaccia la malinconia Serie A Tim

Con una tripletta del proprio attaccante Ciro Immobile, un bel Torino batte un piccolo Livorno nell’anticipo di sabato sera.

Arrivi allo stadio al calare delle prime ombre della sera, fa freschetto, la primavera che sembrava arrogantemente estate ha lasciato il posto a un rigurgito autunnale che fa annodare la gola.La malinconia granata che, dalla rete di Higuain, contorce le budella non viene aiutata dalla protesta della Maratona che lascia la curva vuota per 10’. Quant’è brutto lo stadio senza il cuore del tifo! Devi riconoscere che l’iniziativa, che all’inizio non ti entusiasmava, è di notevole impatto. In campo il Toro sembra quasi aspettare che la curva si popoli per cominciare a far sul serio contro il Livorno. Non c’è il furore agonistico messo in campo contro il Napoli, ma una squadra più forte che dimostra di esserlo col tocco, col fraseggio, con le occasioni. Darmian continua a fare il terzino sinistro come se fosse sempre stato il suo mestiere, Cerci e Immobile duettano, Bovo appoggia la manovra, l’occupazione della metà campo avversaria è continua. Ciro, di testa, gira nel sacco la punizione dello stesso Bovo e si fa perdonare il gol clamorosamente divorato contro il Napoli. Ma siamo sicuri che dovesse farsi perdonare? Non si perdona la maglietta non sudata, ma la rete fallita da chi dà l’anima sì (unica eccezione quella sbagliata da Fattori nel derby). Il gol numero 3000 della storia granata, i precedenti sono illustri, il presente è già una bella realtà.

Super-Immobile:  il Torino scaccia la malinconia Serie A Tim
Super-Immobile: il Torino scaccia la malinconia Serie A Tim

L’1-0 rifà assaporare la gioia della marcatura al popolo granata ed è una sorta di segnale convenuto, perché in campo inizia a grandinare di tutto dalle parte di Bardi: raramente il Toro ha creato così tanto in così pochi minuti, centrando costantemente la porta, dove i miracoli del portiere avversario confermano che l’idea di provare a ottenerlo in cambio di D’Ambrosio fosse una genialata che, purtroppo, è andata male. Nell’intervallo sorridi, quella tristezza dell’inizio è volata via, la voglia di gol sotto la Maratona ti rende impaziente. Magari un gol di Cerci che, al termine di un delizioso duetto con Immobile ha un’occasione d’oro, ma si fa rimontare per un eccesso di sfiducia (niente conclusione di prima come sarebbe stato logico). Invece, dopo un contropiede sfruttato in modo pessimo da Mesbah, che ci fa ricordare che non si è perso troppo col suo rifiuto dello scorso anno, tocca ancora a Ciro farci esplodere. Soldatino Kurtic per El Kaddouri che smarca il napoletano: tutti si aspettano la bomba che gonfi la rete, arriva la sbucciata beffarda che vale ugualmente.

Correlato:  Toro - Milan: il danno e la beffa
Super-Immobile:  il Torino scaccia la malinconia Serie A Tim
Super-Immobile: il Torino scaccia la malinconia Serie A Tim

Immobile vola sotto la curva per dimostrare che la voglia di gol sotto la Maratona era anche sua. Cerci vorrebbe fare altrettanto, ma è Immobile a segnare ancora: un bolide in diagonale, tripletta, sedici reti, capocannoniere, chi l’avrebbe mai detto che l’affare Ogbonna si rivelasse, in realtà, l’affare Immobile. L’ex pescarese si porta a casa il pallone, il Toro si porta a casa la prestazione, la rete di Siligardi sui titoli di coda, con Padelli che prova a imitare una posa plastica alla Superman in uscita senza troppo successo, è solo statistica, gli uomini di Ventura sono di nuovo realtà, come lo erano già stati contro il Napoli, ma col conforto del risultato.Pensi che vincere col Napoli sarebbe stato come conquistare un’attrice stupenda, ma superare il Livorno è stato come incontrare una ragazza forse meno appariscente che però, a ben guardare, si rivela niente male e riempie il cuore. E allora cos’è questa malinconia che sembra ritornare quando risali in macchina? Ha due nomi: Bologna e Sampdoria. La verve agonistica della scorsa giornata e il bel gioco di questa, contro quelle due avversarie, avrebbero fruttato sei punti che avrebbero significato piena lotta per l’Europa League. Ma è un attimo, dev’essere un attimo, ci sono ancora tante partite, c’è ancora una storia da scrivere, ci sono tanti punti da fare, c’è un Toro che può diventare sempre più bello in attesa, nella prossima stagione, di essere bellissimo. E allora guardi avanti, con la voglia di sognare un’impresa martedì.

Commenti

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here