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Le fedi che convivono in armonia a Torino

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Torino, la Babele delle fedi
Torino, la Babele delle fedi

La rivoluzione che sta investendo Torino è palese: via le fabbriche avanti la multicultura e le fedi ad essa collegate.

Forse una visione un po’ riduttiva, ma ben azzeccata nel quadro multietnico della città sabauda, cui sotto l’aspetto dell’integrazione giace un tesoro millenario: le fedi e le religioni.

Numerosi sono i culti, come numerosi di conseguenza sono gli idiomi di chi li pratica; una ricerca ha rilevato più di 200 tra religioni, sette e altri piccolo gruppi.

Oriente o Occidente, Sud America o Africa, le lingue che fan parlare Torino non hanno frontiera come non hanno difficoltà di integrazione o convivenza con le altre, vedi la zona di San Salvario ove risiedono quattro luoghi di preghiera totalmente diversi: una sinagoga ebraica, una moschea islamica, una chiesa cattolica ed una chiesa valdese; idee diverse ma rispetto reciproco.

Le fedi che convivono in armonia a Torino

Ecco le congregazioni che svolgono le funzioni nelle varie lingue “natie” (qui i riferimenti con i contatti di ogni associazione):

Per la liturgia in lingua inglese sono presenti la Comunità Anglofona Africana, la Comunità Ecumenica di lingua inglese, le Chiese Evangeliche Valdesi e la Cappellania Filippina dove si celebra la messa anche in lingua tagalog.

In francese vengono svolte le funzioni della Comunità Francofona Africana ed in spagnolo quelle della Comunità Latinoamericana e quelle della Comunità Peruviana.

Possiede anche uno spazio la lingua cingalese per la comunità di provenienza dello Sri Lanka e la lingua romena per la liturgia nella Chiesa parrocchiale Madonna del Carmine.

Fin qui tutte religioni di fede cristiana, ma come si può immaginare non mancano le lingue legate alle altre fedi religiose come l’arabo il quale ha 15 moschee sparse per la metropoli e l’ebraico che la fa quasi da padrona nel suo quartiere con l’imponente sinagoga di Piazza Primo Levi.

Le fedi che convivono in armonia a Torino

Infine hanno spazio anche altre piccole comunità come i Copti Egiziani Ortodossi che praticano le messe ovviamente in copto, evoluzione ultima dell’egizio antico, e i buddhisti con piccole sedi sparse in Piemonte tra cui si può far riferimento qui a Torino per esempio al Dojo Zen di via principe Amedeo 37.

Torino ha caratteristiche da primatista, quasi in tutto; non è che saremo i primi ad avere anche una comunità Amish? Staremo a vedere.

Damiano Grilli

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