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Juve, adesso ci credi. Ma prima c’è il Catania

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Juve, adesso ci credi. Ma prima c'è il Catania
Juve, adesso ci credi. Ma prima c'è il Catania

Sarà l’Olympique Lione la squadra che i bianconeri affronteranno, il 3 e 10 aprile prossimi, nei quarti di finale di Europa League. Una sfida di fascino, anche se ampiamente alla portata dei bianconeri di Conte, che in settimana hanno dimostrato finalmente di aver preso sul sero l’Europa League.

Giova tornare per un attimo sulla sfida del Franchi: era stata definita la “Grande Notte” dei Viola, con una città intera a spingere verso una qualificazione che forse, in lungarno, davano un pò troppo per scontata. La Juve è scesa in campo a Firenze per fare la Juve, nondimeno: ha lasciato sfogare la Fiorentina, ha concesso ai padroni di casa qualche minuto di sfogo, per provare a chiudere questa qualificazione. Poi, gradualmente, senza fretta, ha preso campo. Con i titolari (altro segnale che i bianconeri a questa partita ci tenevano, eccome). Ha preso possesso del Franchi grazie a un Tevez indiavolato, come se le due partite a riposo fossero state per lui una tortura (probabilmente lo sono state), al solito, utilissimo, Llorente, a una difesa solida.

E poi Pirlo. Ancora una volta. Come a Genova sette giorni fa, a Firenze giovedì. Ma stavolta, con una prodezza balistica di quelle che si vedono raramente, molto raramente. Una sassata precisa, nel sette, da distanza piuttosto ravvicinata (punizione praticamente sul limite dell’area). La Viola si è spenta, a quel punto: l’esultanza al gol, e al passaggio del turno, hanno finalmente certificato che l’Europa League, pur essendo la coppa di scorta, ora è salita nelle mire della società. Quindi c’è da attendersi una sfida vera contro l’OL, col vantaggio in più di giocare la prima partita fuori casa.

Intanto i bianconeri tornano in campo stasera, contro il Catania al Massimino, e c’è da immaginare che Conte un pò di turn over lo pratichi, sperando – questo è il dato dolente – che nessuno si faccia male in difesa, perchè adesso come adesso gli uomini sono contati eccome.

Appuntamento stasera, ore 20.45

Marco Gallo

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