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“Palestina raccontata”, per conoscere la storia della Terra Santa

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“Palestina raccontata”, per conoscere la storia della Terra Santa Torino
“Palestina raccontata”, per conoscere la storia della Terra Santa Torino

 Arriva a Torino “Palestina raccontata”, un progetto che parlerà della realtà sempre più variegata del paese mediorientale dal punto di vista dei suoi abitanti ma anche dei viaggiatori che vi si sono recati.

L’evento è stato promosso dalla campagna “Cultura e libertà” un’iniziativa italo-palestinese volta a salvaguardare il ricordo e la storia di quella terra, da qualche anno sempre più nel dimenticatoio nel nostro paese.

L’idea di “Palestina raccontata”, così come quella di “Cultura e libertà” nel suo complesso, è quella di far conoscere ad un pubblico sempre più ampio quegli aspetti di storia (ma anche di cultura contemporanea) che caratterizzano la cosiddetta Terra Santa, per poter andare al di là dei suoi conflitti intrinseci e riscoprirne i valori originari.

Proprio partendo da queste premesse, il progetto “Palestina raccontata” si propone di offrire al pubblico torinese una serie di otto incontri presso il Mao (Museo di Arte Orientale) in cui verrà raccontata la terra di Palestina a partire dai tempi più antichi citati nella Bibbia, fino ai racconti di viaggio del nostro secolo.

Il primo incontro di presentazione si è svolto il 18 marzo, ma andiamo a vedere quali saranno gli appuntamenti successivi che gli appassionati della cultura araba (e non solo) non vorranno perdersi.

Tutte le conferenze avranno luogo al Mao.

“Palestina raccontata”, per conoscere la storia della Terra Santa Torino

I primi due incontri vedranno la Palestina presentata dal punto di vista dell’Occidente, attraverso il titolo “L’Occidente scrive la Palestina”. Primo appuntamento: “L’ardore del pellegrino, dalla Bibbia al Medioevo. Quadri e ritratti di viaggiatrici e viaggiatori europei”.

Questa prima conferenza si svolgerà domani, 20 marzo, e si occuperà di raccontare la storia dei primi pellegrinaggi religiosi in Palestina e di delineare i tratti salienti della geografia sacra di questa terra. Secondo incontro (21 marzo dalle 18.00 alle 21.00): “Dal viaggio filosofico al viaggio di gruppo. Viaggiatori, esploratori e pellegrini al tempo del colonialismo”.

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Il 21 marzo il pubblico verrà portato nell’ambito del racconto della Palestina come terra colonizzata dall’Europa e strumentalizzata a livello politico, sempre tenendo conto del punto di vista dei viaggiatori del tempo passato.

Terzo incontro (27 marzo dalle 18.00 alle 21.00): “Nuovi itinerari, nuovi approcci e nuove proposte nelle prime guide di viaggio palestinesi”. Con questo appuntamento si vedrà un cambio di rotta dal punto di vista della narrazione, in quanto sarà la Palestina a “raccontare se stessa”.

Si parlerà infatti di come le guide turistiche, i diari di viaggio e tutto ciò che da sempre accompagna pellegrini e viaggiatori, fosse frutto del lavoro dell’Occidente fino a quando nel 2006 arrivò la prima guida per la Palestina redatta interamente da abitanti della Palestina.

“Palestina raccontata”, per conoscere la storia della Terra Santa Torino

Quarto incontro (31 marzo dalle 18.00 alle 21.00): “Viaggio alla ricerca della mia storia. Il ritorno alle case espropriate nel 1948 tra memoria e cultura”. In questo appuntamento (che durerà fino alle 23.00) verrà proiettato il film-documentario “Straniero in casa mia”, per introdurre l’argomento dell’espropriazione del secolo scorso a danno della popolazione palestinese. Un viaggio questo nel passato dei profughi del secondo dopoguerra per riscoprire le culture e i sentimenti che vennero meno per ragioni politiche. Quinto incontro (3 aprile dalle 20.30 alle 23.00): “Viaggi di casa mia.

A passeggio fra le colline di Ramallah e gli olivi di Jenin. Il paesaggio stravolto dall’occupazione israeliana”. In questa conferenza si tratterà il tema della memoria dei luoghi prima e dopo gli inizi della convivenza con Israele. Sesto incontro (7 aprile dalle 17.00 alle 20.00): “I nuovi viaggi e i nuovi racconti del XX e del XXI secolo.

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Solidarietà, testimonianze, denunce”. In quest’ultimo incontro prima della conclusione si parlerà dell’importante intreccio avvenuto negli ultimi decenni tra israeliani e palestinesi che collaborano per un’equa divisione della propria terra e per mantenere la pace.   L’ultima giornata, 12 aprile, alle 18.00 presso il Teatro Regio si terrà invece la festa di chiusura del ciclo di incontri, con prodotti tipici della Palestina.

I torinesi avranno dunque la possibilità di acculturarsi su una terra di cui si è tanto sentito parlare e che piano piano è passata in sordina uscendo dall’agenda mediatica tradizionale. Questi incontri potrebbero essere un’occasione per conoscere meglio la storia di un paese lontano e andare oltre i luoghi comuni e il sentito dire.

 

Francesca Palumbo

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