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Trasporti: domani tutti a piedi (non solo a Torino)

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Trasporti: domani tutti a piedi (non solo a Torino)
Trasporti: domani tutti a piedi (non solo a Torino)

Anche domani mezzi di trasporto fermi a Torino, ma il motivo questa volta non è (soltanto) la privatizzazione di Gtt. L’agitazione di domattina è parte di un movimento nazionale, organizzato dalle maggiori e più importanti sigle sindacali quali Filt, Fit, Ultratrasporti, Ugl, Fna, Faisa-Sisal a sostegno delle contrattazioni relative agli incontri per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro. Proclamato a livello nazionale, lo sciopero dei mezzi pubblici differisce in quanto ad orari e di modalità di svolgimento, variabile da città a città.

Le fasce di garanzia a Torino:

  • Servizio urbano e suburbano della Città di Torino: dalle ore 6.00 alle ore 9.00 e dalle ore 12.00 alle ore 15.00
  • Metropolitana: dalle ore 6.00 alle ore 9.00 e dalle ore 12.00 alle ore 15.00
  • Autolinee extraurbane: da inizio servizio alle ore 8.00 e dalle ore 14.30 alle ore 17.30
  • sfm1 Pont-Rivarolo-Chieri (ferrovia Canavesana) e sfmA Torino-Aeroporto-Ceres: da inizio servizio alle ore 8.00 e dalle ore 14.30 alle ore 17.30

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Si legge nel comunicato stampa della piattaforma che organizza l’agitazione:

Le Segreterie Nazionali Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl FNA, Faisa-Cisal hanno riprogrammato, per l’intera giornata del 19 marzo, lo sciopero nazionale già indetto per il 5 febbraio e non effettuato , viste le gravi condizioni di mobilità provocate dall’intenso maltempo che aveva colpito in quei giorni gran parte del territorio nazionale. Il differimento dello sciopero non ne modifica le motivazioni, strettamente correlate tra loro e riferite al sostegno della vertenza contrattuale e al riassetto del settore.

La ricomposizione della vertenza, affidata da Governo al Ministero del Lavoro, è ancora ferma all’incontro del 6 dicembre 2013, dove l’approccio assolutamente inadeguato della delegazione ministeriale, non è stato in grado di rimuovere l’indisponibilità di Asstra e Anav alla riattivazione del negoziato dichiarata negli incontri precedenti.

Gli incontri svolti dalle Segreterie Nazionali con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti il 18 dicembre 2013 ed il 16 gennaio 2014 non hanno tuttora avuto sviluppi. Contrariamente a quanto si era ipotizzato nell’incontro del 16 gennaio, il Ministero non è stato nelle condizioni di convocare una riunione di sintesi con tutti i soggetti interessati, appuntamento che sarebbe stato utile per la definizione di un provvedimento legislativo urgente per il rilancio del settore.

È concreto il rischio che allo stallo del negoziato contrattuale si sommi, ancora una volta, quello legislativo, per un settore già da tempo in grande sofferenza e con un crescente numero di crisi aziendali. Il taglio e la riprogrammazione dei servizi, combinati spesso alle crisi aziendali, stanno mettendo a dura prova anche la tenuta dei livelli occupazionali con ripercussioni drammatiche in diverse realtà. La confusione normativa su vincoli, obblighi, deroghe e proroghe sulle modalità di affidamento e sulla partecipazione alla proprietà delle aziende da parte delle amministrazioni locali, sta portando il settore nel più completo caos.

Oggi sciopero dei mezzi. Ancora?

Lo sciopero del 19 marzo deve vedere un’adesione forte e convinta delle lavoratrici e dei lavoratori del Trasporto Pubblico Locale per dare così un rinnovato impulso all’iniziativa sindacale nelle aziende, nei territori ed a livello nazionale per difendere il CCNL e la contrattazione aziendale e per rivendicare una prospettiva concreta di sviluppo e rafforzamento del settore.

Per tutto questo, domani i torinesi (e non solo loro) saranno – ancora – appiedati.

Andrea Besenzoni

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