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Sei comuni contro tutte le mafie

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Sei comuni contro tutte le mafie
Sei comuni contro tutte le mafie

Sono in partenza le iniziative di sensibilizzazione, formazione, incontro e mobilitazione previste dal Protocollo  d’Intesa “SEI COMUNI PER LA CULTURA DELLA LEGALITÀ E LA LOTTA ALLE MAFIE”.

In  continuità con le progettualità sperimentate negli ultimi tre anni, anche per il 2014, le Città di Moncalieri e Nichelino, e i Comuni di Vinovo, None, Candiolo e Santena, attraverso la sottoscrizione di un protocollo, uniscono le forze per confermare l’impegno nella promozione di una diffusa cultura di legalità e per affermare il valore della partecipazione democratica quale antidoto ad ogni forma di infiltrazione da parte della criminalità organizzata di matrice mafiosa, ‘ndranghetista e camorrista nelle comunità locali.

“Il tema della legalità è assolutamente centrale per le sfide che attualmente siamo chiamati ad affrontare – affermano Paolo Montagna e Francesco Maltese, Assessori alle Politiche per i Giovani e alla Cultura della Città di Moncalieri  e Diego Sarno Assessore alle Politiche Giovanili del Comune di Nichelino, in rappresentanza degli enti capofila del Protocollo – Risulta decisivo mettere in campo strumenti e attivare spazi di riflessione per ripensare una società più giusta e democratica, una società in cui tutti i cittadini siano uguali di fronte allo stesso sistema di diritti e doveri.

Pertanto, oggi è più che mai fondamentale la formazione di una coscienza civica nei giovani e nei giovanissimi, affinché si riapproprino del ruolo di cittadino, con i suoi diritti e doveri, costantemente minacciato dalla tentazione della delega e dal  potere mafioso.”

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Con il protocollo gli Enti sottoscrittori intendono operare per promuovere e sostenere le seguenti azioni e progettualità in collaborazione con l’Associazione Libera Piemonte, il Presidio Peppino Impastato, il presidio Libero Grassi di Santena – Villastellone e Avviso Pubblico:

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a) Laboratori e iniziative di educazione alla legalità democratica – Ogni Comune aderente al presente protocollo si impegna a organizzare sui propri territori momenti informativi, laboratori formativi di educazione alla legalità e incontri di sensibilizzazione in collaborazione con associazioni, enti e realtà locali individuati dalle Amministrazioni

b) Delegazione 22 marzo 2014 a Latina  – Partecipazione con una delegazione dei residenti nei territori coinvolti, in particolar modo Nichelino, Moncalieri, Candiolo, None e Vinovo, alla Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie.

c) Celebrazione locale del 21 marzo 2014 – Ore 19.00 Realizzazione di una manifestazione  di commemorazione delle vittime innocenti delle mafie, con letture e testimonianze denominata “PRESIDIO CONTRO LE MAFIE – Letture, Musiche e Riflessioni per una cultura di legalità” che vedrà la partecipazione di delegazioni provenienti dai Comuni di Nichelino, Moncalieri, Candiolo, None e Vinovo.

d) Progetto Città, Scrittura e Legalità – Progettazione e gestione concertata di un calendario di appuntamenti e iniziative finalizzate a promuovere la cultura della legalità, coinvolgendo la comunità locale sul tema del rispetto delle regole attorno al focus della lettura, scrittura, formazione,  educazione e azione civica.

Tappa centrale del percorso rimane l’adesione e la partecipazione alla “XIX Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie” che si svolgerà il 22 marzo 2014, promossa da Libera e Avviso Pubblico.

La Giornata della Memoria e dell’Impegno ricorda tutte le vittime innocenti delle mafie: oltre 900 i nomi, semplici cittadini, magistrati, giornalisti, appartenenti alle forze dell’ordine, sacerdoti, imprenditori, sindacalisti, esponenti politici e amministratori locali morti per mano delle mafie solo perchè, con rigore e coerenza, hanno compiuto il loro dovere.

 

Il 22 marzo 2014 sarà Latina ad ospitare la XIX Giornata della Memoria e dell’Impegno. Terra di straordinarie risorse ambientali e di grande vocazione agricola, anche grazie alle fatiche e ai sacrifici di migliaia di migranti, di ieri e di oggi. Ma anche terra segnata da una presenza sempre più grave e diffusa delle mafie, in particolare camorra e ‘ndrangheta, che inquinano l’economia e la politica, distruggono il paesaggio e avvelenano l’ambiente.

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A Latina, nel ventennale dell’uccisione di don Peppe Diana, che ha pagato con la vita il coraggio della testimonianza e delle denuncia, per ricordare insieme ai familiari tutte le vittime innocenti delle mafie.

A Latina, per sostenere le tante esperienze positive cresciute in questi anni, dalle scuole al territorio, nell’affermazione della legalità democratica. Altrettanti frutti di un impegno che ha bisogno della corresponsabilità di tutti per rafforzare le sue radici. La  giornata della memoria e dell’impegno è preparata con eventi di formazione, informazione e sensibilizzazione sul territorio e nelle Scuole  per arrivare consapevoli ad un momento che non vuole essere solo ricordo e celebrazione, ma tappa di un percorso di impegno concreto e richiesta di giustizia, verità e politiche coerenti ed efficace alla sconfitta delle mafie nel nostro paese.

E sempre a proposito di legalità, un’altra notizia arriva sempre da Nichelino: il Comune ha chiesto ufficialmente all’”Agenzia nazionale dei beni confiscati e sequestrati alla criminalità organizzata” l’assegnazione del locale sito in Largo delle Alpi (a Nichelino) che era stato confiscato a una cosca criminale mesi fa. Lo ha fatto martedì con una delibera di indirizzo della Giunta comunale su proposta dell’assessore alla Legalità e Trasparenza Diego Sarno. «Il bene si è reso disponibile da pochi giorni (prima era regolarmente affittato da alcuni privati, ma ora la loro attività è cessata) – spiega Sarno – Subito abbiamo chiesto all’Agenzia nazionale che cura i beni confiscati alla criminalità la gestione del locale a titolo gratuito». Il locale diventerà una sorta di casa aperta dei Comuni (Nichelino, Moncalieri, Vinovo, None, Santena e Candiolo) firmatari del Protocollo. «Vogliamo che il locale sia un esempio di buon funzionamento della legge sulla confisca dei beni alla criminalità organizzata – aggiunge Sarno – Deve diventare la casa dei Comuni e della società civile». Il sindaco della Città di Nichelino Giuseppe Catizone concorda. «Sarà un simbolo dell’impegno della Città di Nichelino contro ogni mafia» spiega il sindaco.

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A cura di Andrea Besenzoni

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