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#Museumweek: anche la GAM “cinguetta”

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#Museumweek: anche la GAM
#Museumweek: anche la GAM "cinguetta"

Eravamo abituati alla settimana della cultura: alcuni giorni in corrispondenza dell’inizio della primavera in cui il Mibac – o attualmente Mibact – offriva a tutti i suoi cittadini l’ingresso gratuito nei musei statali.

La parola d’ordine era gratis e si sa, tutto ciò che è gratuito subisce un fascino tutto suo.
Diventa più bello, più magniloquente e sicuramente più interessante.

Ma nell’era dei social network cosa c’è di meglio che creare un hastang internazionale – #museumweek – che crea una piazza mondiale di accesso ai musei.

Cinguettii, 140 caratteri, per connettere i cittadini con le istituzioni museali,  con le opere d’arte in essi conservati, con la storia e le documentazioni, con le scienze e la cultura nel senso più ampio del termine.

Dal 24 al 30 marzo 2014, sarà possibile creare un vero foro, una piazza interattiva tra cittadini d’Europa e i musei consentendo un accesso diretto da casa, dal lavoro o da qualunque luogo ci si trovi.

Un evento che coinvolge i principali enti museali d’Europa e al quale parteciperanno anche, fortunatamente, musei italiani tra cui la GAM e Palazzo Madama di Torino insieme ad altri luoghi artistici torinesi.

E non solo per conoscere musei che non si sono mai visitati. Ma anche per conoscere le persone e le realtà che in questi luoghi ci lavorano e ci vivono.
Un mondo spesso considerato inaccessibile e lontano che ora si mette in piazza. Nella piazza più famosa e condivisibile che esista: il web 2.0, quello della condivisione.

Cosi parla dell’iniziativa il direttore del MUSE – Museo delle Scienze di Trento: “Twitter è infatti un potentissimo strumento di propagazione dell’informazione, di definizione del proprio tono di voce, di definizione della propria identità. Twitter, assieme agli altri social media, può essere infatti la ‘voce’, diretta e cristallina. Può contribuire a creare comunità motivate e affini al mondo e al linguaggio dell’istituzione. Allo stesso tempo è un’ulteriore, preziosissima, porta di accesso ad un universo di riferimento ‘altro’, senza confini geografici e culturali”.

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Non si può che essere contenti che in un’Italia in crisi economica e culturale e in un’ Europa che risente di problemi economici e in cui la disomogeneità regna sovrana, almeno la cultura – che è il punto che lega uomini e donne sotto una stessa bandiera – diventi il punto da cui partire per un’unità che è sempre più difficoltosa.

Ed eccola: dal 24 al 30 marzo la settimana dei musei su Twitter, con un hastang semplice e internazionale questi luoghi e affascinanti si mettono in piazza, per farsi conoscere, condividere e farsi amare.

Senza la puzza sotto il naso e con tanta voglia di aprire le porte non si può che guardare con interesse a questa iniziativa.

La prima edizione ma che ci si augura funzioni.

Per cinguettare, discutere e non polemizzare sempre. Per condividere idee e imparare.
E utilizzare le piazze cibernetiche, una volta tanto, non solo per i selfie.

Giulia Copersito

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