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Skyline di Torino: i grattacieli pronti a rubare la scena alla Mole Antonelliana

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Skyline di Torino: i grattacieli pronti a rubare la scena alla Mole Antonelliana
Skyline di Torino: i grattacieli pronti a rubare la scena alla Mole Antonelliana
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La Mole Antonelliana non è più sola.

L’inconfondibile skyline torinese, con le Alpi maestose a far da sfondo e la gigantesca Mole che spicca nel mezzo della città, sta per cambiare.

Un tempo non molto lontano la Mole Antonelliana, alta 167 metri, se ne stava solitaria con le Alpi a farle da corona, oggi invece sono arrivati dei nuovi grattacieli a rubarle la scena.

Ci provarono già la Torre Littoria, che poté ben poco (è alta solo 89 metri) poi il Grattacielo Rai insieme a quello Lancia, entrambi piccolini. Tutti ossequiosamente sono stati più in basso della Mole, anche l’edificio del CTO, che viaggia sui 75 metri.

Skyline di Torino: i grattacieli pronti a rubare la scena alla Mole Antonelliana

Eppure oggi nuovi edifici stanno iniziando a farsi vedere e a competere con la Mole.

Le 3 torri dell’ex Villaggio Media, zona Spina 3, si trovano spesso nelle fotografie del panorama torinese, anche dal punto panoramico più amato, quello del Monte dei Cappuccini, e a breve anche il nuovo grattacielo Intesa San Paolo di Renzo Piano (alto 166,75 metri) verrà terminato con l’installazione di una lunga antenna bianca.

Ma il principale rivale della Mole sarà il grattacielo della Regione Piemonte, progettato da Fuksas e alto 209 metri, sito in zona Lingotto. 

Skyline di Torino: i grattacieli pronti a rubare la scena alla Mole Antonelliana

A molti però questo nuovo skyline non piace: troppi grattacieli, sparsi a casaccio nella città, rovinano lo skyline originale della città di Torino, quello raffigurato anche sui mezzi della Metropolitana e sui biglietti della GTT, con le Alpi e la Mole, e basta.

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Alcune persone si sono opposte fortemente alla costruzione di grattacieli, come il comitato “Non grattiamo il cielo di Torino”, altri avrebbero preferito la creazione di un “cluster”, ovvero di un’area della città ben definita, solitamente in periferia, dove inserire tutti i grattacieli, un po’ come la Defense di Parigi.

Difatti vedere il grattacielo bianco di Intesa San Paolo così vicino alla Mole di Alessandro Antonelli fa effetto, e presto il grattacielo della Regione di Massimiliano Fuksas li raggiungerà.

In ogni caso, tre grandi maestri dell’architettura si stanno fronteggiando a Torino, spetterà a voi giudicare chi è stato il migliore.

 

Guglielmo Giachino



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