Home Urbanistica Di notte Torino brilla il 60% in più

Di notte Torino brilla il 60% in più

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C’era una volta una Torino buia, in cui le notti nebbiose erano l’incubo di tutti coloro che dovevano uscire di casa. Un’epoca oscurata, più che oscurantista, non tanto distante nel tempo.

Era il 1996 e a Torino c’erano “solo” 60mila punti luce: lampioni, semafori, decorazioni, tutto ciò che produceva fotoni era riassumibile in quel numero.
Oggi, diciott’anni dopo, anche l’illuminazione pubblica è diventata maggiorenne e i torinesi che ora passeggiano per le piazze ed i portici dopo il tramonto hanno a disposizione l’ausilio di quasi 100 mila lampadine, precisamente 98.300 e cioè il 60% in più.

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Ma le conquiste della luce artificiale torinese non finiscono qui, perché, come riferito ieri a Palazzo Civico dai vertici della società Iren, è stata quasi completata la sostituzione delle vecchie lampade a mercurio con nuovi sistemi più moderni, a minor consumo ed eco-sostenibili.

Nel 2001 le lampade a mercurio, inquinanti e nemmeno smaltibili, erano circa 21.000, mentre attualmente se ne contano poco più di 3.000.

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E mentre si studiano metodi di illuminazione a led, capaci di consumi bassissimi e miglior luce erogata, in piazza San Carlo è partita la sperimentazione di un sistema avveniristico, in grado di controllare il funzionamento in tempo reale di ogni singolo lampione.

Un piccolo passo per gli elettricisti del Comune, un grande risparmio per le tasche dei contribuenti.

Marco Parella

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