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Torino, l’unico posto dove la Svizzera confina con l’Oriente

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Lo scorso 18  febbraio è stato siglato un accordo tra Svizzera e Italia,  piu’ precisamente tra  il Museo d’Arte Orientale di Torino e il Museo delle Culture di Lugano, si tratta di un accordo di programma che apre un capitolo nuovo nei rapporti internazionali tra istituzioni culturali.

Durante una conferenza tenutasi al Museo d’arte orientale di Torino è stato mostrato in dettaglio il progetto di collaborazione. Tale progetto segna l’inizio di una collaborazione tra la Città di Torino con la sua Fondazione Torino Musei e la Città di Lugano. Torino verserà a Lugano 360.000 franchi in quattro anni.

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Il programma prevede una collaborazione tra i due musei che presentano grosse similitudini, scopi comuni,  vocazioni disciplinari comuni  e forti potenzialità di sviluppo sinergico delle attività di formazione, di divulgazione e di comunicazione e marketing.

Patrizia Asproni, Presidente della Fondazione Torino musei, ha infatti chiesto al direttore del Museo delle Culture di Lugano, Francesco Paolo Campione, di studiare una formula che permettesse di adattare al MAO il Sistema delle attività del MCL. Il Museo delle Culture di Lugano ha così elaborato il testo di un Accordo di programma il quale prevede che dal 1° Febbraio 2014 al 31 Dicembre 2017, il Museo delle culture di Lugano metta a disposizione del Museo d’arte orientale di Torino il suo Sistema delle attività come modello per l’elaborazione di un analogo Sistema delle attività del MAO e con l’obiettivo dichiarato di avviare per il Museo piemontese il processo di certificazione di qualità ISO 9001:2008.

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L’Accordo di programma prevede inoltre la definizione di una programmazione integrata delle attività espositive tra i due Musei dal 2014 al 2017.

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Il responsabile generale del progetto sarà il direttore del MCL poiché ha elaborato e sperimentato moderni sistemi fondati sulla pianificazione a medio e lungo termine, sull’interazione organica col territorio e sullo sviluppo di reti internazionali di condivisione e promozione delle attività, operando anche come consulente di istituzioni ed enti locali in Italia e in Svizzera.

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Da questo accordo di programma la città di Lugano e il MCL potranno giovare sicuramente di tre vantaggi: affermare l’MCL a livello internazionale e conseguire percio’ un  maggiore prestigio e una rafforzata visibilità, per le quali dovrebbero essere investite ingenti risorse; poter lavorare su progetti di dimensione più ampia ed essere maggiormente in grado di attirare l’interesse di partner industriali, di finanziatori e di sponsor; accrescere i proventi da prestazioni di servizio.

Ogni anno l’accordo con il MAO porterà  nelle casse del MCL circa 66.000 euro che permetteranno di generare altri ricavi utili al Museo per qualsiasi attività.

Clementina Pansoya Di Borio

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