Home Cronaca di Torino Tassa di soggiorno turistica: c’è anche a Torino

Tassa di soggiorno turistica: c’è anche a Torino

29
SHARE
Tassa di soggiorno turistica: c'è anche a Torino
Tassa di soggiorno turistica: c'è anche a Torino

Probabilmente questa è una notizia che i torinesi conoscono poco, ma i turisti che ogni anno scelgono la nostra città invece si.

Dal mese di aprile 2012 anche a Torino, come nelle principali città turistiche italiane, esiste una tassa di soggiorno che le strutture ricettive devono fare pagare ai turisti per ogni notte trascorsa in città.

Una tassa che porta nelle casse comunali circa 5 milioni e mezzo di euro annui, che secondo le intenzioni di Palazzo Civico devono andare a finanziare interventi culturali e di tutela del patrimonio artistico.

L’imposta varia da un minimo di 1 ad un massimo di 5 euro al giorno, riguardando gli ospiti (non iscritti all’anagrafe comunale torinese) delle diverse strutture ricettive presenti in città: alberghi, ostello, case per ferie, affittacamere, bed&breakfast, residence e alberghi residenziali.

Non si applica per periodi lunghi, ma per un massimo di 4 giorni consecutivi per alberghi e ben and breakfast e una settimana per case vacanze e similari.

Ci sono anche molte categorie esentate: i minorenni, gli autisti di pullman e accompagnatori turistici che prestano attività a gruppi organizzati, i malati in cura e coloro che li assistono, infine le scolaresche e gli studenti universitari che usufruiscono dell’Edisu.

Queste le tariffe:

– Alberghi: una stella 1,30; 2 stelle 1,80; 3 stelle 2,30; 4 stelle 3,20; 5 stelle 4,90; 5 stelle lusso, 5
– Alberghi residenziali: 2 stelle 1,80; 3 stelle 2,30; 4 stelle 3,20
– Case per ferie: 1,30
– Affittacamere: 1,30
– Ostelli/campeggio: 1,30
– Bed&breakfast: una stella 1,30; 2 stelle 1,80; 3 stelle 2,30; 4 stelle 3,20
– C.A.V. e Residence: 2,30

Per la precisione, per disposizione legislativa, l’imposta è destinata a finanziare gli interventi in materia di turismo compresi quelli a sostegno delle strutture ricettive, la manutenzione, fruizione e recupero dei beni culturali ed ambientali, nonché i relativi servizi pubblici locali. Un’imposta anche abbastanza stringente per gli albergatori: come recita la legge, ”

Per l’omessa, incompleta o infedele dichiarazione trimestrale alle prescritte scadenze, ovvero per la violazione degli obblighi di cui all’articolo 5, commi 2 e 3, del Regolamento comunale n. 349 (segnalazione delle inadempienze degli ospiti) da parte del gestore della struttura ricettiva, si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da 25,00 a 500,00 Euro, ai sensi dell’articolo 7 bis del Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n. 267.

Per l’omesso, ritardato o parziale versamento dell’imposta alle prescritte scadenze, da parte del gestore della struttura ricettiva, si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da 25,00 a 500,00 Euro, ai sensi dell’articolo 7 bis del Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n. 267, fatte comunque salve le sanzioni penali previste per il reato di appropriazione indebita di denaro pubblico, spettante al Comune di Torino”.

A.Bes.

Commenti

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here