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Parte da Torino la guerra alle multinazionali della medicina

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Parte da Torino la guerra alle multinazionali della medicina
Parte da Torino la guerra alle multinazionali della medicina
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Per la precisione, parte dal Tribunale di Torino quella che presto potrebbe diventare una lunga battaglia legale contro due multinazionali della medicina, Novartis e Roche, che secondo il Pubblico Ministero Raffaele Guariniello, che ha aperto un fascicolo di indagine con ipotesi di accusa come minimo pesanti, avrebbero nascosto, per creare un cartello commerciale, un farmaco low cost, immettendone sul mercato uno carissimo.

E, ovviamente, non alla portata di tutti.

Da qui, le ipotesi di reato: “disastro doloso” e “associazione a delinquere”. Ma veniamo ai fatti contestati alle due multinazionali: Roche e Novartis avrebbero “nascosto” un farmaco salvavista (combatte la maculopatia) low cost, allo scopo di vendere senza concorrenza un identico medicinale, molto più costoso. E la scoperta parte proprio un ricercatore italiano, in California: si chiama Napoleone Ferrara, il quale ha individuato un principio attivo che blocca il fattore di crescita dei vasi sanguigni, lo stesso contenuto nel farmaco della discordia, che si chiama Lucentis. Traduciamo in euro: il farmaco low cost si chiama Avastin, e costa fra 15 e 80 euro, quello della Novartis oltre dieci volte tanto, dai 700 ai 2000 euro.

Quindi come mai c’è anche la Roche nell’accusa proveniente dal tribunale di Torino? Semplice: gli studi di Napoleone Ferrara sono stati effettuati presso i laboratori Genertech, controllati da Roche, alla quale la Novartis avrebeb “chiesto” di ritirare Avastin dal commercio per non creare concorrenza a Lucentis. Chiaro, no? E se ci aggiungiamo che Novartis detiene oltre il 33% del capitale di Roche il quadro è molto più chiaro.

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Intanto l’Antitrust ha combinato una multa ai due colossi di 180 milioni di euro, ma il bello potrebbe davvero arrivare adesso: ancora una volta è Torino il centro di una battaglia a difesa della salute, e ancora una volta è protagonista Raffaele Guariniello, su tutti i giornali fra l’altro per i casi Ethernit e Thyssen, che ha aperto il fascicolo su segnalazione degli oculisti della Società Oftalmologica Italiana, che non esclude nel suo esposto connivenze dell’Agenzia Medica Europea e dell’Aifa.

Anche il Codacons si è fatto sentire: «Aifa deve sospendere con efficacia immediata e successivamente revisionare tutte le autorizzazioni e messa a carico del SSN dei farmaci prodotti dalle due aziende coinvolte nello scandalo». I consumatori hanno già depositato costituzione di parte offesa nell’ambito dell’inchiesta aperta a Torino.

Insomma, la battaglia sembra solo all’inizio.



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