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Scout piemontesi pronti al raduno nazionale

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Scout piemontesi pronti al raduno nazionale
Scout piemontesi pronti al raduno nazionale

Si sono dati appuntamento a Torino sabato 1 e domenica 2 marzo per il Forum regionale “Tra cielo e terra” i 1.600 scout piemontesi e valdostani che dall’1 al 10 agosto parteciperanno alla “Route nazionale” organizzata dall’Agesci (Associazione guide e scouts cattolici italiani). Sono trascorsi quasi trent’anni dall’ultima “Route nazionale”, risalente al 1986.

L’evento estivo coinvolgerà circa 28.000 giovani dai 16 ai 21 anni in tutte le regioni.

L’assemblea ha vissuto di questi momenti: Sabato pomeriggio sulle strade di tutto il Piemonte; la sera all’auditorium del Lingotto, la domenica in diverse realtà cittadine (Maria Ausiliatrice, Cottolengo, Sermig, Consolata, Oratorio di San Felice): i ragazzi si sono confrontati a lungo sulle azioni da mettere in campo per dare «diritti al futuro» nei loro territori in vista della Route nazionale. Tra gli ospiti padre Giovanni Gallo (Assistente ecclesiastico nazionale della Branca R/S), suor Giuliana Galli (consigliere della Compagnia di San Paolo), e Alessandro Svaluto Ferro (responsabile della Scuola di Formazione all’Impegno sociale e politico della diocesi di Torino).

Nella Santa Messa di chiusura dell’evento, presso la Basilica di Maria Ausiliatrice, il vescovo di Pinerolo, mons. Pier Giorgio Debernardi, ha portato agli scout il saluto dei vescovi di Piemonte e Valle d’Aosta.

La scelta tematica dell’Agesci è improntata al futuro: “Strade di coraggio. Diritti al futuro”, recita il motto scelto per la Route nazionale. Secondo gli organizzatori è coraggio di amare, coraggio di amare, di farsi ultimi, di essere Chiesa, di essere cittadini, di liberare il futuro.

Il movimento scoutistico piemontese è di tutto rispetto: a Torino sono 2500 gli scout dagli 8 anni in su, 10 mila in regione, sui 180 mila italiani. In realtà una flessione c’è stata, poco a Torino (200 persone in meno), un pò di più in Piemonte, dove 15 anni fa c’erano 2000 scout in più. «Dopo il boom degli anni 90, dovuto soprattutto all’incremento demografico – spiega a La Stampa Luca Giacomini, incaricato regionale alla branca rover e scolte – c’è stata una diminuzione degli iscritti del 20% all’inizio degli anni Duemila. Dopodiché il numero sia dei capi che dei ragazzi si è assestato».

La Route prevede una parte di Route mobile (1-5 agosto) che si svolgerà per Comunità gemellate provenienti da regioni diverse, la seconda parte (7-10 agosto) sarà un campo fisso, in provincia di Pisa.

Informazioni su http://www.routenazionale.it/

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