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Il mondo surreale di Ray Caesar a Palazzo Saluzzo Paesana

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Il mondo surreale di Ray Caesar a Palazzo Saluzzo Paesana
Il mondo surreale di Ray Caesar a Palazzo Saluzzo Paesana

Credo che la mente usi una sorta di memoria esterna per rimuovere le difficoltà, lasciando residui dissociati di immagini o parole che combinati con una forma di energia creativa diventano “Arte”. Lo stesso ci accade con ogni forma di espressione creativa, poiché credo sia nella nostra natura trasformare il peggio delle cose nel meglio di esse.

Ray Caesar

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È amato da Kate Moss e da Elton John, da Marilyn Manson e da Madonna, che pare addirittura gli abbia chiesto più volte di essere ritratta (ma che lui abbia sempre rifiutato), e dal 15 febbraio i suoi lavori sono esposti a Palazzo Saluzzo Paesana in una personale dal titolo The Trouble with Angels, patrocinata dalla Città di Torino e realizzata in collaborazione con la Dorothy Circus Gallery di Roma: si tratta del maestro della digital art Ray Caesar (Londra, classe 1958).

La mostra, ospitata nella splendida cornice del Palazzo in via della Consolata 1 bis, realizzato per i Marchesi Saluzzo di Paesana da Gian Giacomo Plantery tra il 1715 ed il 1722 e che raccoglie ancora oggi arredi e decori settecenteschi (ammirate le volte affrescate),  raccoglie venti opere di medie e grandi dimensioni dell’artista inglese.

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Sfruttando al meglio le grandi opportunità offerte dal digitale, Caesar crea un mondo onirico e surreale che avvolge varie epoche storiche, da quella vittoriana al Déco: partendo da Maya, software 3D utilizzato per realizzare le animazioni dei videogames, l’artista crea i personaggi incantati che popolano il proprio universo creativo e li inserisce in uno sfondo che diventa quinta teatrale, scenografia.

Ogni opera è un mondo a sé e viene proposta allo spettatore come evocazione del fermo immagine di un racconto, istante di una storia di cui non conosciamo il prologo e nemmeno l’epilogo: una narrazione che, esattamente come accade in un sogno, si svolge in uno scenario spazio-temporale nebuloso ed indefinito.  Netta è invece la divisione tra primo e secondo piano: il primo sembra quasi voler uscire dalle bidimensionalità grazie alla luce abbagliante degli incarnati, che fa da contrappunto a sfondi in molti casi oscuri e opachi, nebbiosi.

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La figura umana è sempre presente e protagonista assoluta è la donna. Non si tratta però di singoli ritratti riconoscibili, ma della vera e propria tipizzazione di una figura femminile misteriosa, provocante. I volti delle eroine di Caesar si assomigliano: di una bellezza eterea, incarnati bianchissimi esaltati da rossetti rossi fuoco, acconciature curate e à la page.Vestite alla moda, attraverso pose ammiccanti e provocatorie (in particolare per quanto riguarda le opere ambientate nella prima metà del ‘900) tali incantevoli/inquietanti apparizioni paiono in taluni casi ammiccare allo spettatore per coinvolgerlo ed introdurlo nel sogno dell’artista.

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Attenzione però: il sogno può in un istante trasformarsi in incubo, quando la veste di un’elegante dark lady si trasforma in una serie di minacciosi tentacoli o un’avvenente e stilosa occhialuta (anche lei molto gothic style) mette in bella mostra le zampe dotate di artigli al posto delle mani!

Dunque, buon sogno (o incubo) a tutti!

…sono semplicemente cose che devo fare prima di morire, altrimenti i sogni ricominciano… E sono stanco di dormire sotto il letto!

Ray Caesar

Ray Caesar: The Trouble with Angels

15 febbraio – 19 aprile 2014

Palazzo Saluzzo Paesana

Via della Consolata 1 bis

 

Emanuele Bussolino

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