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L’arte si fa sentire al Museo Borgogna dove il suono della bellezza esiste

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L’arte si fa sentire al Museo Borgogna. Il luogo dove il suono della bellezza esiste.
L’arte si fa sentire al Museo Borgogna. Il luogo dove il suono della bellezza esiste.

C’era una volta un piccolo gioiello – come tutte le cose preziose sono spesso nascoste – in una cittadina del Piemonte, circondata dal “mare a quadretti”, che si chiama Vercelli. .

Una pinacoteca, anche se appare riduttivo definirla cosi, perché è qualcosa di più: un museo, una casa-museo, uno scrigno di tesori tutti da scoprire.

E in una scatola cosi bella e importante vivevano menti e anime ricche di passioni, competenze e sogni che, ogni giorno, lavoravano per avvicinare le persone vicine e lontane, giovani e no, alla bellezza.

Questo luogo si chiamava Museo Borgogna.

Pensate che sia solo una piccola favola? Una fiaba che racconta di un luogo immaginario?

Invece no, esiste davvero ed è esattamente cosi.
A cavallo tra passato e presente, resistente alle intemperie del tempo, è un posto dove si segue un solo imperativo: conservare la bellezza.

Oltre alle normali attività museali, ogni anno vengono pensati, progettati e realizzati molti appuntamenti diversi raccolti sotto il nome evocativo, diventato un appuntamento fisso sia in primavera che in autunno: l’Arte si fa sentire.

E la primavera 2014 la rassegna si arricchisce sempre di più.
Per tutti i gusti e per tutte le età: dalle visite guidate a tema ai concerti, dai laboratori artistici per adulti alla famosa Merendarte – percorso guidato a tema e merenda per i più piccoli.

Per la serie non si è mai troppo piccoli o troppo grandi, per aprire gli occhi e il cuore al bello.

Come evoca il nome della rassegna, l’arte si deve far sentire e la bellezza, quella vera, ha un suono che incanta e per questo deve risuonare il più possibile.

Dopo una settimana festivaliera il cui tema è stata proprio “la bellezza” in ogni sua forma – anche se, a volte, raccontata in modo discutibile – è meglio tornare alla realtà.
Un realtà fatta di luoghi e persone che la bellezza la raccontano tutti i giorni, alla quale hanno dedicato sforzi, lavoro e tante idee per mantenerla intatta, attuale e viva.

In un mondo in cui i canoni estetici sono alquanto discutibili, anni in cui il brutto e il bello hanno un confine talmente labile che la nostra mente ormai li confonde e i nostri occhi non sono più abituati a distinguerli, la melodia dell’arte e della bellezza non possono fare che bene. E rasserenarci.

La cultura, l’arte e il nostro patrimonio culturale vengono citati, in una continua campagna elettorale, come il petrolio da cui far ripartire la nostra economia ma sono trattati come il catrame in cui rimane impantanato il ricordo di uno splendore passato, per lo più ingombrante.

Dove non arrivano “le persone importanti” è meglio che ci pensino i semplici.
E forza, anche se per noi torinesi spesso è faticoso uscire dalla realtà cittadina, meritano davvero 45 minuti di treno e una giornata a Vercelli alla scoperta di questi luoghi inaspettati tanto da sembrare immaginari.

La bellezza e i luoghi in cui essa viene conservata – nonostante facciano di tutto per trasformarli tanto da risultare leggendari – esistono ancora sono ovunque, non solo in città.. E dobbiamo fare in modo che continuino ad esistere.

C’è un film, in questo periodo nelle sale, che racconta di una storia reale al limite dell’utopia: Monument’s men. In particolare c’è una frase, pronunciata da George Clooney, che appare quanto mai attuale.
Solo questa frase può essere da sola uno stimolo, per salvare davvero la cultura e la bellezza dalla violenza più brutta: l’indifferenza – e senza giochetti su Facebook (Lettera utopistica a Babbo Natale, dicembre 2013):

“Puoi sterminare una generazione di persone, radere al suolo le loro case, troveranno una via di ritorno. Ma se distruggi i loro conseguimenti, e la loro storia, è come se non fossero mai esistite, solo ceneri, che galleggiano”.

 

“L’Arte si fa sentire appuntamenti per vivere il museo”
(per conoscere tutti gli appuntamenti consultare il calendario o visita la pagina Facebook)
rassegna ricca di appuntamenti organizzata dal Museo Borgogna
via Antonio Borgogna 4/6, 13100 Vercelli

Orari di apertura del museo:
da martedì a venerdì: 15/17.30
da sabato 8 febbraio a sabato 28 giugno apertura straordinaria: 10.00/12.30 e 14.00/18.00
domenica: 10.00/12.30 e 14.00/18.00
lunedì: chiuso

Giulia Copersito

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