Home Cronaca di Torino Piero Fassino e l’inglese: un rapporto complicato

Piero Fassino e l’inglese: un rapporto complicato

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Un soggiorno all’estero, una scuola di lingue, un corso online o il vecchio e caro “listen and repeat” delle musicassette in edicola. Imparare l’inglese non è poi così difficile e l’ignoranza di una lingua diventata fondamentale ormai 50 anni fa non ha più scuse.

Tantomeno se si ricopre una carica pubblica di un certo livello, di quelle che comportano magari frequenti viaggi di lavoro oltre i confini della propria città o che necessitano un minimo di prontezza nel colloquiare con controparti straniere.

FASSINO

Gli italiani non brillano certo per conoscenza delle lingue e ne sono un esempio lampante anche i politici che ci dovrebbero rappresentare agli occhi del mondo. L’ultima figuraccia a livello temporale è quella del sindaco torinese Piero Fassino. In un video seminascosto nelle pieghe del web caricato di recente, il primo cittadino del Pd, già divenuto famoso sul web per alcuni meme ironici, si lancia in sperticati elogi per la sua città, nel tentativo di invogliare i turisti a venire in visita.

Ne scaturisce però un perfetto esempio di inglese maccheronico, non tanto nel contenuto, quanto nella pronuncia, perfettamente piemontese, lontanissima da ciò che si dovrebbe parlare ad Oxford e dintorni. Più adatta ad un comizio a Torrazza Piemonte che ad un’occasione ufficiale pubblicata sulla rete globale!

Ma Fassino non è il solo ad aver alimentato lo stereotipo dell’italiano poco avvezzo a parlare una lingua che non sia quella di Dante (e spesso nemmeno quella). Prima di lui fece scalpore un suo collega di parte politica, quel Francesco Rutelli che qualche anno fa, anche lui tentando di attirare visitatori forestieri, fece ridere mezzo mondo.

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Tutto il globo invece potè ammirare il sorriso beffardo con cui George Bush Jr prese in giro l’allora premier italiano Silvio Berlusconi, dopo avergli fatto i complimenti per il suo inglese. Bastò un’unica frase per distruggere la credibilità di un Paese intero.

E cosa dire dell’anglo-romanesco dell’ex capo della Protezione Civile Guido Bertolaso che fece conoscere la sua peculiare inflessione attraverso un’intervista della BBC.

Per chiudere questa deprimente carrellata di “malalinguistica” abbiamo scelto però una meteora del firmamento della politica italiana, quel Gianni Pittella fu candidato alle primarie del Pd, ma soprattutto Euro Parlamentare. Enjoy!

Marco Parella

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