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L’esodo delle Facoltà scientifiche da Corso Unione Sovietica a Grugliasco

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Qualche tempo fa aveva fatto notizia l’ipotesi di ridare vita alle due ex caserme “Morelli di Popolo” e  “Vittorio Dabormida”, situate in Corso Unione Sovietica, rendendole sede delle Facoltà scientifiche dell’Università di Torino. Il progetto aveva colpito positivamente il Ministro della Difesa, intenzionato a permettere la trasformazione di questi due edifici in un nuovo campus sul modello anglosassone, comprendente non solo laboratori, aule studio e di lezione, ma anche alloggi e strutture sportive.

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Ora, però, questa ambizioso progetto di recupero architettonico sembra svanire.
Infatti, durante un recente consiglio comunale il sindaco Fassino ha indicato il comune di Grugliasco come candidato per la nuova sede universitaria. Questa scelta sembra essere preferibile per ragioni di diverso tipo, in parte slegate dal destino delle Facoltà scientifiche. Lo spostamento di queste ultime nelle due ex caserme, infatti, faceva parte di un progetto più ampio che includeva anche la realizzazione di una Cittadella della Cultura a Torino Esposizioni, con lo spostamento in quella sede della Facoltà di Architettura.
L’idea, mossa dai problemi di spazio lamentati sia dal Politecnico, sia dall’Università, andrebbe ad intralciare le attività di Teatro Nuovo, questione sulla quale deve ancora essere trovata una soluzione che permetta di andare avanti con il progetto. La scelta di Grugliasco, però, è tutt’altro che casuale e, come accade spesso, uno dei motivi è la possibilità di contenere i costi: il progetto riguardante le nuove sedi delle Facoltà scientifiche ha infatti un valore complessivo di circa 240 milioni di euro, che verrebbero parzialmente coperti sia da un finanziamento ministeriale di 43 milioni vincolato ad un investimento proprio a Grugliasco, sia da un ulteriore contributo proveniente dalla Fondazione Crt.

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La scelta di collocare le facoltà scientifiche proprio in quella sede, inoltre, è motivata anche dall’interesse del sindaco di Grugliasco Montà di difendere l’importanza della città come polo universitario, dato che il comune è già sede delle Facoltà di Agraria e Veterinaria. Pare, però, che per il momento la possibilità di sfruttare gli spazi delle due caserme di Corso Unione Sovietica non sia stata del tutto accantonata, poiché il progetto al momento prevederebbe  il trasferimento a Grugliasco solo di una parte delle Facoltà scientifiche. Per ulteriori dettagli su questa decisione, però, bisognerà ancora aspettare ulteriori sviluppi, dato che al momento l’intero progetto è ancora avvolto nell’incertezza.

Erika Guerra



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