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Dopo Renoir a Torino arriva Monet?

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Ovvero: la carica degli Impressionisti. E’ un’idea, ma forse qualcosa di più. Dopo i successi (ormai si può cominciare a tirare le somme anche della mostra della Gam, che chiude i battenti lunedì senza possibilità di proroghe), delle mostre di Degas prima e di Renoir poi, si punta a continuare la collaborazione con il Museo D’Orsay di Parigi anche il prossimo anno.

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E si parla del progenitore dell’Impressionismo: nientemeno che Monet. “Il ponte di Argenteuil”, “Barche sulla spiaggia a Etretat”, “La cattedrale di Rouen in pieno sole”, ma anche il “Il Parlamento di Londra” e “I Papaveri”, sono solo alcune delle magnifiche opere esposte a Parigi, che potrebbero il prossimo anno arrivare per qualche mese sotto la Mole.

L’idea nasce ovviamente dai grandi numeri fatti registrare da Renoir alla Galleria d’Arte Moderna: si punta a 240 mila, oltre il 90% dei quali provenienti dall’Italia, il che ha portato un numero di turisti che per la prima volta venivano a Torino attorno alle 40 mila presenze stimate.

Renoir alla Gam: da domani tutti in coda!

Un nuovo evento d’attrattiva per Torino e il Piemonte, in un anno, il prossimo, che vedrà la città protagonista di eventi religiosi (Ostensione straordinaria, visita papale, bicentenario di Don Bosco), sportivi (Capitale Europea dello Sport) e, appunto, culturali.

Fra l’altro Monet è in Italia proprio nei prossimi mesi, a Vicenza, da febbraio a maggio, ma la tematica della mostra potrebbe essere differente da quella organizzata a Torino. Di certo c’è il grande richiamo che l’artista impressionista continua a portare con sè, e lo confermano i successi delle passate esposizioni, a Brescia prima e a Treviso poi. Torino non farà mancare il suo apporto di visitatori, appassionati del genere, che attendono solo di sapere dove e quando.

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A.Bes.

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