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Impara l’arte al Collegio San Giuseppe

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Le scuole, si sa, sono spesso nell’occhio del ciclone.

A volte per motivi non inerenti la formazione, purtroppo: troppo recenti e dolorose sono le notizie di crolli, di morti, di tragedie annunciate ma non evitate.

Più spesso (per fortuna si potrebbe dire) per un’educazione carente, lacunosa, non strutturata ed incapace di indirizzare correttamente gli alunni alle scelte successive.

Raramente, invece, abbiamo la possibilità di parlarne in senso positivo, e quando capita è necessario sottolinearlo, per ricordare e ricordarci che le buone basi ci sono, a saperle sfruttare.

E ci fa piacere farlo per evidenziare iniziative che aprono le porte degli istituti, che portano qualcosa alla scuola e che danno qualcosa della scuola ai visitatori.

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E’ questo il caso del Collegio San Giuseppe di Torino, che ormai da anni ospita mostre di artisti nazionali, in gran parte a tema fisso: il soggetto viene concordato prima, ed in base alle collezioni disponibili (e alla partecipazione degli artisiti) si organizza un “percorso” per dare la possibilità al visitatore di costruire un proprio pensiero su di un continuum espositivo, e non sulle singole opere.

Nel 2012 è stato Dante il protagonista, con due esposizioni legate alla Divina  Commedia, mentre Foscolo è stato uno dei temi del 2013.

Ciò che tuttavia piace rilevare è la presenza costante delle scolaresche, che ad ogni evento partecipano guidate dai curatori, che non mancano occasione per sottolineare la risposta attiva e positiva da parte dei ragazzi, che dal canto loro hanno la possibilità di vedere come ciò che studiano sia ancora fonte di ispirazione, sia ancora “vivo” nelle declinazioni che ogni artista offre con la propria opera.

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Gli organizzatori sono Donatella Taverna e Francesco De Caria (proprietari dell’omonima collezione) e Fratel  Alfredo Centra, direttore del l’istituto, ideatori di questa fruttuosa collaborazione che ha prodotto un ricco un cartellone da 11 eventi in 4 anni, e che in questi giorni (il 20 febbraio, per l’esattezza) inaugura la monografica su Ottavio Mazzonis, uno degli artisti più noti in ambito nazionale e vero e proprio vanto di Torino, mancato pochi anni or sono.

Il nostro invito a partecipare è forte, perché vogliamo che iniziative del genere siano conosciute e si diffondano in altri istituti, nuove “antenne” di un progetto che permette ai visitatori di ammirare  esponenti di spicco del panorama artistico che ci circonda, e alla scuola di “educare” oltre i confini tradizionali.

V.

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