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The Beautiful Gene: i “rossi” in mostra alla fondazione Sandretto Rebaudengo

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The beautiful Gene: i "rossi" in mostr alla fondazione Rebaudengo Torino

The Beautiful Gene. Quale gene? Quello, rarissimo, che porta l’1% della popolazione mondiale ad avere i capelli rossi, ramati, ma anche la pelle chiara, quasi diafana, e magari le lentiggini.Un gene che sta lentamente scomparendo, perché recessivo, perciò difficilissimo da trasmettere da una generazione all’altra. E anche un po’ temuto.

Tanto che la Cryos International, la banca del seme più grande del mondo, non accetta più donatori dai rossi capelli: troppo poche le donne che scelgono un donatore con queste caratteristiche; anche se, in realtà, anche avendolo selezionato la probabilità di avere un bebè dai capelli rossi sarebbe bassissima.

Avere i capelli rossi è stata una maledizione per lungo tempo. Chiunque, a scuola, si ricorda le parole popolari con cui Giovanni Verga descriveva Rosso Malpelo:

“Malpelo si chiamava così perché aveva i capelli rossi; ed aveva i capelli rossi perché era un ragazzo malizioso e cattivo, che prometteva di riescire un fior di birbone”.

The beautiful Gene: i "rossi" in mostr alla fondazione Rebaudengo Torino
The beautiful Gene: i “rossi” in mostr alla fondazione Rebaudengo Torino

Senza scomodare Verga, i nostri nonni descrivevano in poche parole chi, indifeso perché in minoranza, aveva i capelli rossi:

“Ross ad cavej, cativ-a lan-a”, per non parlare di versioni peggiori, dedicate alle ragazze che, solo per i capelli, rossi, sarebbero state dotate di una moralità discutibile.

Nei paesi anglosassoni tagliavano corto: se avevi i capelli rossi, non avevi l’anima. A quanto sembra dalla decisione della Cryos international (poi in parte riveduta), i rossi sono ancora guardati con sospetto. Per questo, una fotografa di Fabrica, Marina Rosso, ha deciso di fotografare solo persone con rutilismo (questo è il nome scientifico del carattere dei capelli rossi). Tutte le foto, sono visibili fino a domenica alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, nella mostra intitolata, appunti “The Beautiful Gene”.

I soggetti sono stati scovati un po’ per tutta Europa, tra Italia, Irlanda, Regno Unito, Olanda, Svezia, Belgio, Germania, Norvegia e Polonia, anche contattando raduni come Rossitalia, a Milano, o l’olandese Redhead day, il più grande del continente.

The beautiful Gene: i "rossi" in mostr alla fondazione Rebaudengo Torino

 

Marina Rosso ha pensato a questa ricerca dopo aver letto della decisone della Cryos International, che si avvicina pericolosamente all’eugenetica (la scienza che selezionerebbe le caratteristiche genetiche delle nuove generazioni); il risultato del lavoro sono 47 ritratti, realizzati con una luce apposita, esposti alla Sandretto ma raccolti anche in un libro.

Gene bellissimo per persone, spesso, molto attraenti: basti pensare all’attore Micheal Fassbender o alla sua collega Julianne Moore. Rossi, sì, ma impossibile definirli Rossi, sì, ma impossibile definirli “maledetti.”

Ha i capelli rossi anche una delle celebrità del momento: Shaun White, detto Flying Tomato (pomodoro volante), lo snownboarder che dopo due ori (Torino e Vancouver) ieri è arrivato solo quarto, a Sochi, nella finale dell’halfpipe.

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