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Quando Torino impazziva per il Curling. Oggi.

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Quando Torino impazziva per il Curling. Oggi.
Quando Torino impazziva per il Curling. Oggi.

Sono tornate. Le grandi pietre lanciate su una pista di ghiaccio, le scopette per farle scorrere più velocemente, i giocatori che gridano tra di loro, le dieci manches di lanci.

Tutto questo, ma molto di più, è il curling, una via di mezzo fra le bocce, gli scacchi, il lancio del peso, il pattinaggio su ghiaccio. Secondo quanto illustra la “Bibbia” Wikipedia” la pratica del curling in Italia ha avuto un luogo d’origine ben preciso: Cortina d’Ampezzo. Dopo una fugace apparizione nel periodo tra il 1925 ed il 1930, il curling è stato praticato regolarmente dal 1952 trovando nuovi appassionati soprattutto nelle regioni dell’arco alpino, e vedendo la nascita dei primi curling Club: il CC Cristallo e il CC Miramonti.

Nel 1955 ebbe luogo la prima edizione del campionato italiano di curling. La nazionale italiana ha esordito ufficialmente ai mondiali del 1973, l’anno successivo partecipò al primo torneo riservato alle squadre europee, che nel 1975 divenne campionato europeo di curling. L’esordio olimpico è avvenuto con l’edizione di Torino 2006″.

Data, il 2006, in cui il Curling divenne una vera e propria mania, rendendo il Palaghiaccio di Pinerolo uno dei centri olimpici più famosi di quell’edizione, complice anche un clamorosa vittoria contro la Svezia da parte degli azzurri. Si presume in verità che il Curling sia nato dalle parti della Scozia, da cui dovrebbe provenire anche la pietra che costituisce le “stone”, (appunto, pietre), che vengono lanciate il più possibile vicino al centro di un obiettivo ben prefissato.

Il Curling è un gioco di precisione e posizione, che in buona sostanza consiste, come a bocce, nel lanciare la proprio pietra più vicino possibile al target, meglio se spostando le pietre avversarie durante il tragitto.

Globbe

In Piemonte il movimento curling dopo il 2006 ha attecchito, eccome: la nostra regione vanta alcuni impianti dove si gioca regolarmente (Pinerolo e Palaghiaccio Tazzoli), un club (i Draghi), nato in realtà negli anni Novanta, ma che ha trovato nuovo vigore dopo il 2006, e che ora può vantare squadre maschili e femminili, di serie A e serie B, ma anche una serie di compagini giovanili impegnati in campionati Junior e ragazzi, ma anche una valorosa compagine master. I

nsomma, la passione del Curling dopo il 2006 non si è fermata. Tutt’altro.

Se volete saperne di più, http://www.draghicurling.it/, e se invece volete cominciare a conoscere questo sport non perdetevi le dirette (e le straordinarie telecronache) olimpiche su Cielo Tv.

A.Bes.

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