Home Cronaca di Torino Tagli, soppressioni e pendolari scontenti: leferrovie piemontesi a rischio collasso

Tagli, soppressioni e pendolari scontenti: leferrovie piemontesi a rischio collasso

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Prima “Pendolaria”, la campagna di sensibilizzazione lanciata da Legambiente con lo scopo di far conoscere le difficili condizioni con cui devono confrontarsi le migliaia di persone che ogni mattina (e sera) prendono il treno per recarsi a lavoro.

Poi gli appelli dei sindaci piemontesi, da Asti ad Acqui Terme, fino ad arrivare ai comuni della confinante Liguria, rivolti a Trenitalia e al Ministro dei Trasporti Maurizio Lupi per scongiurare ulteriori tagli al servizio e soppressione di tratte vitali.

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A Lupi era stato sottoposto anche un dossier con le criticità riscontrate sulle tratte più disagiate del Piemonte. Problemi di igiene, sovraffolamento, personale scarso e fermate intermedie mancanti per i pendolari.

Ma a dicembre, dopo soli sei mesi dall’ultima volta (era agosto 2013), le Ferrovie dello Stato avevano aumentato le tariffe di quasi il 15%. Una beffa per chi aveva visto lievitare i prezzi dei biglietti del 47% negli ultimi tre anni, a fronte di numeri impietosi sulla qualità del servizio: in Piemonte, infatti, ogni giorno restano a piedi 27 mila viaggiatori a causa dei tagli e dei treni soppressi.

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Ora sarà la Liguria a dover mettere una toppa alle carenze del vicino Piemonte. Da marzo partirà infatti la riprogrammazione di orari e tratte sul territorio ligure, a seguito dei tagli di 4,6 milioni di euro decisi dal lato piemontese. La priorità è salvaguardare la linea Intercity Torino-Genova, ma per fare questo scatteranno le riduzioni sui festivi per Busalla ed Arquata e soprattutto due treni in meno sulla tratta Genova-Arquata-Novi.

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Sembra invece che aumenteranno i collegamenti diretti tra Torino e Genova, con i due capoluoghi raggiunti non più da 19 convoglio ogni giorno, bensì da 26. Una velocizzazione media che permetterà ai viaggiatori di recuperare tra i dieci ed i trenta minuti a seconda degli orari. La nostra regione si è al contrario fatta carico di rimpiazzare 4 coppie di treni soppressi dall’Emilia Romagna tra Torino-Alessandria-Piacenza, per quanto riguarda le percorrenze sul proprio territorio.

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Marco Parella

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