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Alberto Pasini alla Fondazione Accorsi: un angolo di oriente “alla sabauda”.

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Alberto Pasini alla Fondazione Accorsi: un angolo di oriente “alla sabauda”.
Alberto Pasini alla Fondazione Accorsi: un angolo di oriente “alla sabauda”.

La fondazione Accorsi – Ometto, ancora una volta, si dimostra una delle istituzioni culturali più attive e attrattive del panorama culturale torinese, che resiste nonostante tutto.

Una nuova mostra che continua un racconto iniziato la scorsa primavera con un’esposizione dedicata all’artista Fontanesi (Il “figliol prodigo” torna a casa: la mostra omaggio a Fontanesi).
Quest’anno la fondazione dedica un capitolo del suo libro delle mostre ad Alberto Pasini, artista con molte analogie con il Fontanesi.

Entrambi emiliani, entrambi di umili origini ed entrambi sono diventati torinesi d’adozione dopo diverse esposizioni alla Promotrice di Belle Arti.

Pasini è più conosciuto a livello internazionale – anche grazie alla sua esperienza parigina, città dove si è trasferito nel 1851 dove rimane affascinato dalle novità della scuola di Barbizon.
Grazie a un incarico dello scià di Persia, compie un favoloso viaggio in Oriente e proprio i quadri che immortalano il suo viaggio, in quei luoghi lontani ma di grande fascino – soprattutto in quel periodo – gli garantiscono celebrità e risonanza in Francia, al suo ritorno.

Ed è proprio la notorietà e la figuratività di Pasini di questo periodo, di questi quadri e di questa vena orientalistica che si basa la mostra in programma alla fondazione Accorsi – Ometto.

Una mostra che, con la consueta eleganza e attenzione ai dettagli, si dimostra un appuntamento imperdibile per gli appassionati di pittura ottocentesca

E per i non esperti? Come di consueto la ricca offerta di eventi e visite guidate permette di scoprire un tesoro – non tanto nascosto agli occhi, quanto al cuore- che è il palazzo che ospita il percorso espositivo.

Tra visite guidate con il curatore, conferenze e percorsi a tema l’offerta è ricca e invitante.

Magari la tipologia di quadri non attira tutti gli occhi – e non colpisce tutti i cuori – ma finchè non si prova e non si vede risulta difficile affermare con sicurezza cosa non ci piace e cosa no.

Perché non fare un viaggio in Oriente – a costi decisamente accessibili per tutti – per scoprire un pittore emiliano, nel cuore di Torino?

Volutamente non scrivo oltre, sul luogo, sulla mostra e sugli eventi correlati: meglio giungere alla scoperta degli affascinanti e misteriosi quadri d’Oriente di Pasini con un po’ di attesa e quel velo di incoscienza con la quale si affronta un vero viaggio in un mondo completamente diverso.

L’Oriente di Alberto Pasini
dal 7 febbraio al 29 giugno 2014
Fondazione Accorsi-Ometto, via Po 55, 10124 Torino.

È possibile conoscere tutto il programma degli eventi oltre che avere maggiori  informazioni su costi e orari della mostra e del museo della Fondazione.

Giulia Copersito

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