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Un doppio sogno inaugura il nuovo spazio espositivo del Polo Reale

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Un doppio sogno inaugura il nuovo spazio espositivo del Polo Reale
Un doppio sogno inaugura il nuovo spazio espositivo del Polo Reale

È una mostra tutta da gustare con gli occhi quella che inaugura i nuovi spazi espositivi del Polo Reale di Torino a Palazzo Chiablese (ingresso da Piazzetta Reale): 1000 mq che un tempo ospitavano la collezione e la biblioteca dell’ex Museo del Cinema.

L’anteprima di novembre, con la presentazione negli spazi all’aperto del Polo reale di 14 sculture (http://www.mole24.it/2013/11/26/una-mostra-dove-i-sogni-sono-reali-fino-al-9-marzo-2014-al-polo-reale-di-torino/), lascia ora spazio alla mostra vera e propria, inaugurata il 31 gennaio e che sarà visitabile sino al 30 aprile 2014.

Il tema alla base di Doppio Sogno, scrive Luca Beatrice, curatore insieme ad Arnaldo Colasanti, nella presentazione alla mostra, è quello di tentare di “mettere in dialogo una serie di concetti opposti, solo apparentemente inconciliabili”.

La prima opposizione/dialogo è quella tra interno ed esterno (alla quale si può aggiungere quella pittura-scultura): gli spazi esterni del Polo Reale offrono al visitatore la possibilità di immergersi in una storia della scultura del Novecento, da maestri conclamati come Marino Marini alla neo-figurazione del canadese William Hadd McElcheran, passando per Manzù, Arman e  gli anni Ottanta e Novanta con Maraniello e Mitoraj.

Il nuovo spazio espositivo è invece quasi totalmente dedicato alla pittura: quest’ultima viene presentata in termini non cronologici ma dialogici, attraverso accostamenti studiati dallo scrittore e critico letterario Colasanti. Per ogni autore è stato scelto di presentare un’opera, mentre ogni sala presenta una differente tematica: si spazia dal teatro al paesaggio, dalla memoria al viaggio, dal nudo al doppio ritratto, dal tema del ritorno a quello meno tradizionale e più originale del panico. Interessante il dialogo tra arti visive e letteratura: sulle pareti, infatti, oltre alle opere compaiono poesie e stralci di brani letterari, finalizzati ad ampliare e rendere più complesso il ragionamento sulle singole tematiche attraverso un costante dialogo con le opere esposte.

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Gli artisti in mostra ricoprono praticamente per intero l’arco temporale del Nocevento con puntate nel Duemila. Nettamente preponderanti le opere della seconda metà del secolo scorso: da Boetti, Paolini e Baj alla Transavanguardia, ad un nutrito gruppo di lavori della nuova generazione di pittori italiani, da Valerio Berruti a Daniele Galliano, da Fausto Papetti a Luca Pignatelli, da Andrea Martinelli a Bernardo Siciliano. Tra gli stranieri basta citare Warhol, Alex Katz e Damien Hirst.

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Insomma, se è vero che le linee guida per orientarsi sono presenti nel video dedicato alla mostra, nel quale i due curatori si alternano presentando le diverse sale tematiche (il video, della durata di dieci minuti circa, si trova anche sul sito internet dedicato alla mostra, http://polorealedoppiosogno.it/), è ancor più vero che l’intera mostra è stata concepita, a mio parere, per lasciare il più ampio spazio possibile all’interpretazione ed alla fantasia del singolo spettatore.

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Chiudo quindi con qualche consiglio personale: soffermatevi (in ordine sparso) su Boetti, Pignatelli, Casorati, Baj, Papetti e Galliani (sicuramente ne ho dimenticato qualcuno e me ne scuso), mentre la sala tematica più interessante è quella del doppio ritratto.

Infine un’indicazione: chi non possiede l’Abbonamento Musei può usufruire di uno sconto sul biglietto d’ingresso se è iscritto a Facebook… trovata intelligente!

Doppio Sogno: da Warhol a Hirst, da de Chirico a Boetti

A cura di Luca Beatrice e Arnaldo Colasanti

31 gennaio – 30 aprile 2014

Nuovo spazio mostre Piazzetta Reale

Emanuele Bussolino

 

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