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Expo 2015: cosa accadrà a Torino?

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Expo 2015: cosa accadrà a Torino?
Expo 2015: cosa accadrà a Torino?

E’ innegabile che un evento mastodontico come l’Esposizione Universale, che parte a Milano il 1 maggio 2015, sia un’occasione da non perdere anche per Torino.

Innanzitutto per i numeri.

Partiamo da un dato di sostanza: sono attesi 29 milioni di turisti e di visitatori nei sei mesi dell’Expo. Milano e l’area limitrofa offre al massimo 500 mila posti letto.

Ecco quindi che le regioni vicine, fra cui ovviamente il Piemonte, possono esercitare un ruolo di appoggio non indifferente.

E qui entra in ballo il turismo e ciò che il Piemonte, e Torino, offrono a chi arriva in Italia per visitare l’Expo ma ha la possibilità di fermarsi qualche giorno.

Oltre al turismo culturale, che in questi anni si sta confermando il vero e proprio volano del business sotto la Mole, non vanno dimenticati i Grandi Eventi, su cui la città si è specializzata ormai da anni, con le grandi conferme di Torino 2006 e del 150′ anniversario dell’Unità d’Italia nel 2011.

Expo 2015: cosa accadrà a Torino?

 

Il prossimo anno saranno essenzialmente due i poli d’attrazione dei turisti, che saranno attirati da sport e religione. La città infatti sarà Capitale Europea dello Sport, con una serie di eventi sportivi straordinari che sfrutteranno le infrastrutture torinesi (un gustoso anticipo è la Finale di Europa League, che lo Juventus Stadium ospita fra pochi mesi).

E poi, come abbiamo scritto pochi giorni fa (leggi qui), sono previsti due grandi eventi religiosi: il bicentenario di Don Bosco (le cui celebrazioni iniziano nel 2014) e un’Ostensione straordinaria della Sindone, con annessa visita molto probabile di Papa Francesco.

Non solo: Confindustria Canavese e Turismo Torino e provincia hanno avviato il progetto “Obiettivo Expo 2015“, con il quale intendono perseguire obiettivi strategici comuni facendo sistema, dando cioè vita a una forte collaborazione tra tutti i soggetti che possono contribuire al processo di costruzione, comunicazione e vendita del territorio.

Obiettivo è fare in modo che Expo 2015 funga da stimolo e impegno a una cooperazione reale tra tutti gli operatori del settore turistico in Canavese. Saranno interessati al progetto “Obiettivo Expo 2015” i parlamentari del territorio, la Regione Piemonte, la Provincia di Torino, gli amministratori Locali, la Camera di Commercio, le rappresentanze datoriali, i sindacati e gli operatori del turismo presenti in Canavese.

Che Torino sia coinvolta nelle manifestazioni dell’Expo è quindi un dato di fatto, e lo confermano anche i seminari organizzati e in via di organizzazione sotto la Mole: a ottobre scorso, al centro congressi Torino Incontra, si parò di “Modelli di partecipazione all’Esposizione Universale e le sfide per la cooperazione internazionale”.

Su questo filone si muoveranno anche gli eventi del prossimo anno, come Terra Madre e Salone del Gusto, dal momento che il tema dell’Expo milanese è “Nutrire il Pianeta, energia per la Vita“. Sempre a proposito di Cibo: è appena partito il corso organizzato dalla Città del Gusto e il Gambero Rosso.

Anzi: i corsi. Nove iniziative di formazione di alta cucina. “Il settore dell’enogastronomia è l’oro d’Italia – ha detto all’Ansa il presidente di Gambero Rosso, Paolo Cuccia – Solo la politica non lo sa”. Il primo corso per pasticcieri è partito lo scorso il 3 febbraio. “Vogliamo formare professionisti in uno dei settori che tutto il mondo ci invidia”, ha detto Luisa Coppa, presidente Ascom Torino.

Altra liaison MiTo (oltre all’omonimo festival musicale, che l’anno prossimo si spera porti grandi eventi anche sotto la Mole) è la presenza di Fiat (Fca?) come auto ufficiale e global partner. E “last, but not least”, la ricaduta occupazionale: si ipotizza che l’expo offra circa 70 mila nuovi posti di lavoro, per non parlare della crescita turistica, come detto prima: intanto è partita la ricerca di personale. Per info clicca qui .

Insomma, il filo che lega Torino a Milano, anche grazie all’Expo è molto stretto. E a quanto pare non sembra destinato ad allentarsi.

Andrea Besenzoni

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