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Renzo Piano porta la biblioteca civica a Torino Esposizioni

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Torino Esposizioni, si candidano le Archistar

Alla fine la Biblioteca Civica Centrale traslocherà davvero. Ma a Torino Esposizioni, anche (forse) grazie a Renzo Piano.

In tempi di crisi, si tratti di abiti o di biblioteche, la filosofia è la stessa: riciclare il vecchio, per non sprecare. Lo stesso, legittimo ragionamento è stato applicato anche alla sede della Biblioteca Civica, che in Via Cittadella non è più la benvenuta.

Non un edifico nuovo, ma un rinnovo globale della struttura progettata nel 1938 da Enrico Sottsass con la collaborazione di Pierluigi Nervi. Se davvero questo progetto andasse in porto, sarebbe la fine di un’odissea che dura dall’inizio del Terzo Millennio.

Tutto cominciò nel 2001, quando fu annunciato a gran voce che un progetto dell’architetto Mario Bellini era stato selezionato per costruire la nuova Biblioteca, nell’area situata dietro le Officine Grandi Riparazioni. L’apertura della nuova struttura era stata assicurata per il 2009: sito di presentazione, cartelli stradali, tutto pronto. Poi arrivarono le celebrazioni per Italia 150, la nuova vita delle OGR, e il terreno è stato ceduto per la costruzione di un centro commerciale.

Renzo Piano porta la biblioteca civica a Torino Esposizioni

Molte sono state le soluzioni proposte per non gettare alle ortiche il progetto di Bellini, tra cui quella di costruire l’edificio su lungo Dora Firenze, di fronte al Campus Luigi Einaudi. Il progetto, però, ha un difetto insormontabile: il costo. 200 milioni in totale, dal progetto alla realizzazione.

Anche per questo, l’idea di riciclare Torino Esposizioni ha acquistato sempre più sostenitori, trasformandosi pian piano in progetto su carta, firmato dal Dipartimento di Architettura e Design del Politecnico. In queste 35 pagine la Biblioteca sarebbe trasferita in uno spazio di 27mila metri quadrati, corrispondenti ai padiglioni 2 e 4.

I padiglioni dispari (1, 3 e 5), continueranno ad ospitare aule delle Facoltà scientifiche, archivi e altri spazi per le lezioni del Politecnico. Quanto al Teatro Nuovo, dovrebbe diventare il centro congressi del Poli ed è quasi certo il trasferimento della scuola di Gian Mesturino alle Fonderie Limone. Tra i progetti collaterali, quello che riguarda il bar ristorante Rotonda del Valentino e la costruzione di un parcheggio interrato di fronte ai padiglioni.

Incolonnando le somme necessarie per ciascuno di questi interventi, si raggiunge una somma che non è troppo distante dai 200 milioni del progetto Bellini: 133,5 milioni di euro, progettazione esclusa.

Renzo Piano porta la biblioteca civica a Torino Esposizioni
Renzo Piano porta la biblioteca civica a Torino Esposizioni

 

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La cifra, però, dovrebbe rimanere praticamente invariata, grazie all’offerta di Renzo Piano. L’ architetto-star (nonché senatore a vita) ha proposto di supervisionare il progetto per il rinnovo di Torino Esposizioni, per mantenere lo spirito di uno dei suoi maestri, Pier Luigi Nervi, che partecipò al progetto originario. Il tutto pro bono: dovranno essere pagati solo i rimborsi spese dei collaboratori di Piano. Ora tocca al Comune fare la sua mossa. L’importante è ricordare che alle spalle del Valentino c’è una struttura ampia, ben posizionata rispetto al trasporto pubblico e alle Facoltà di Architettura, Medicina, Scienze MFN.

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