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Casa delle Donne, 35 anni e non li dimostra

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Casa delle Donne, 35 anni e non li dimostra
Casa delle Donne, 35 anni e non li dimostra

Qualcuno sa dove si trova, a Torino, la Casa delle Donne?

È un luogo ormai storico della città, visto che compie, quest’anno, i 35 anni d’età. Attualmente, la Casa delle Donne ha sede in via Vanchiglia 3, presso il Palazzo dell’Antico Macello di Po. La prima casa delle Donne, però, è stata un’altra. L’8 marzo 1979 il Movimento delle Donne di Torino occupò l’ex manicomio femminile, situato in via Giulio.

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Erano anni in cui i collettivi e i gruppi femministi erano una realtà molto forte nel panorama del dibattito cittadino e nazionale: l’occupazione fu un’azione condivisa da tutti i gruppi e i movimenti femministi della città, che proprio nella casa occupata potevano incontrarsi, confrontarsi e trovare obiettivi comuni.

La scelta del luogo era anche simbolica: il Manicomio di via Giulio era stato per anni un luogo in cui le donne avevano sofferto l’incomprensione e la segregazione, e veniva così riscattato. Quando l’occupazione ebbe inizio, però, erano già iniziati i lavori per convertire la struttura al suo uso attuale, ovvero l’anagrafe. Le donne sostennero la necessità di avere, in città, anche spazi adatti a loro, per esempio i consultori, che allora facevano la loro timida comparsa.

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La casa ospitava anche ragazze madri e donne che si erano allontanate da un nucleo familiare violento; proprio il cuore di quella, che, ancora oggi, è l’attività di sostegno alle donne in difficoltà. Il Comune propose al movimento delle Donne una nuova sede, alla Cascina Marchesa della Pellerina. I gruppi femministi, però, rifiutarono categoricamente la proposta dell’allora sindaco Novelli: la cascina si trova in un luogo lontano dal centro cittadino e per di più in una zona famosa allora (come purtroppo anche oggi) per la prostituzione.

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La Casa invece doveva essere raggiungibile facilmente, e dare così la possibilità non solo alle donne e alle ragazze del movimento di trovarsi, ma anche a tutte le altre torinesi di poter accedere alla Casa e alle sue iniziative. Alla fine, la Casa fu trasferita in via Vanchiglia 3, l’8 marzo 1980. Già nell’estate dell’anno successivo, la sopravvivenza della Casa fu minacciata dalla richiesta del Comune, che voleva ristrutturare anche questi spazi e pretendeva che, per un anno, i gruppi del Movimento delle Donne lasciassero anche questa sede. L

a Casa delle Donne, nonostante questi tentativi di demolizione, è rimasta saldamente in piedi, anche se ha cambiato un po’ il suo assetto. Dal 2005 è un’associazione di promozione sociale: non un centro di accoglienza, ma un luogo di aggregazione in cui ci sono solo donne che aiutano, o sono aiutate, da altre donne. Ci sono gruppi di ascolto e consulenze legali, così come corsi che autofinanziano le attività dell’ Associazione. Tra le ultime battaglie sostenute dalla Casa delle Donne c’è “Porque Yo Decido”, partita in tutta Europa dopo che in Spagna le donne sono state private della possibilità

Giulia Ongaro

 

 

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