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Berlino? Amsterdam? Torino!

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Berlino? Amsterdam? Torino!
Berlino? Amsterdam? Torino!

Una meta per il fine settimana? Puntate sulla Mole, ne sarete ricompensati.

Questo è quanto sembrano avere detto i turisti stranieri lo scorso anno, quantomeno secondo quanto riporta un recente studio della Camera di Commercio, che ha evidenziato come Torino abbia raggiunto il livello delle più importanti destinazioni europee, soprattutto per quanto riguarda il servizio, l’accoglienza e la professionalità delle strutture alberghiere.

Non solo: siti come TripAdvisor, Booking.com, Trivago e svariati blog di viaggio raccolgono giudizi migliori di quelli riservati a molti “mostri sacri” del turismo come Barcellona, Berlino, Amsterdam, Parigi e Londra.

Proprio la CamCom ha confermato come lo scorso anno i numeri abbiano premiato il mercato della cultura e del turismo: aumento dei ricavi medi degli hotel del 2,8%, diminuzione, seppur lieve, delle tariffe, aumento del 3 e mezzo percentuale del tasso di occupazione delle stanze.

Numeri di indubbia salute, che confermano, secondo il segretario della Camera di Commercio, Guido Bolatto, che «Torino raggiunge i livelli delle più importanti destinazioni europee, soprattutto per quanto riguarda aspetti come servizio, accoglienza, professionalità».

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Si diceva, una meta da week end (ne avevamo parlato, d’altra parte, qui .

I dati più significativi evidenziano infatti come Torino sia diventata meta preferita a livello internazionale soprattutto nei fine settimana, una chiara conferma del crescente interesse da parte dei turisti stranieri per la nostra città, soprattutto in concomitanza dei tanti eventi che hanno l’hanno vista protagonista di recente: su tutti i World Master Games e l’ultima edizione di Artissima.

Il 2015 si prospetta un’occasione preziosa per consolidare ulteriormente questo trend positivo: Torino sarà Capitale Europea dello Sport, ospiterà una nuova ostensione della sacra Sindone e guarderà da molto vicino l’attesissimo Expo di Milano.

Ce n’è abbastanza per pronosticare un ulteriore rilancio della sua immagine turistica agli occhi del mondo. Un’ultima curiosità: nell’era dove i social network la fanno ormai da padrone nel mondo del web 2.0, Torino risulta essere al primo posto della graduatoria per numero di “follower” che ad oggi conta 461 profili ufficiali.

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Eppure non c’è traccia di Torino nella classifica mondiale delle 100 città più visitate dai turisti stilata a inizio 2013 da Euromonitor.

Un dato che sembra sottolineare come il capoluogo piemontese non abbia, agli occhi degli stranieri, lo stesso fascino di città come Roma (18esimo posto), Milano (66esimo posto), Venezia (76esimo posto) e Firenze (78esimo posto). Non sono certamente di aiuto le statistiche che la pongono fra le città più inquinate del mondo: secondo l’organizzazione mondiale della sanità Torino si trova nella top ten delle città più invivibili, raccogliendo un poco lusinghiero ottavo posto.

Numeri che, a un occhio disattento, sembrano avallare lo stereotipo di città grigia e prettamente industriale, povera di attrattive e di luoghi di interesse artistico e culturale. Chi la abita o chi ha avuto modo di apprezzarne l’eleganza, il fascino e la vivacità che la pervadono sa che non è così.E a quanto pare i turisti che questo stereotipo lo hanno messo da parte, pure.

Durante il recente periodo natalizio ad esempio, Torino ha battuto tutte le città d’arte d’Italia per numero di turisti: la maggior parte erano italiani, il resto è arrivato dall’Europa, ma fra loro c’erano anche gli immancabili giapponesi e persino dei cinesi. Federalberghi ha registrato una media di occupazione delle camere d’albergo disponibili superiore al 50%, con picchi del 70-80% nei giorni fra la Vigilia e l’Epifania.

Edoardo Ghiglieno

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