Maserati alza il PIL a Torino, anzi, a Grugliasco

Maserati alza il PIL a Torino, anzi, a Grugliasco

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Cresce il pil a Torino e ben di un punto e mezzo. Tutto ciò grazie alla presenza della Maserati di Grugliasco.

Alberto Dal Poz, presidente dell‘associazione dei meccanici dell’Unione industriale (AMMA) ha stimato che le produzioni di auto premium sono “una iniezione benefica per il territorio e anche per l’indotto”.

Ho fatto due conti e sono arrivato alla conclusione che la produzione di 40 mila auto Maserati, che è quella prevista per quest’anno, porta a un più 1,5 nel Pil che si aggira in provincia sui 50-52 miliardi.

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Il Piemonte detiene il primato sul numero di imprese presenti sul territorio, circa 872, sulle 2.427 imprese di componentistiche sparse per l’Italia.  Ciò comporta un fatturato di 18 miliardi e 90 mila addetti.

Lo stabilimento di Grugliasco utilizza un sistema di organizzazione all’avanguardia che ha fatto della Fiat un campione mondiale. Tale sistema chiamato WCM potrà essere esportato nelle aziende fornitrici.

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Alla Maserati di Grugliasco si producono la Quattroporte e la Ghibli e le previsioni per la produzione di quest’anno sono di circa 40 mila esemplari.

Il presidente Dal Poz è ottimista anche sulle sorti di Mirafiori: “Ora è presto per azzardare previsioni sul valore delle produzioni che arriveranno a Mirafiori e sulle ricadute sul Pil. Sapremo di più a maggio. Ma una cosa è certa: saranno di fascia alta anche se non galattica come le Maserati, e chi oggi è fornitore Maserati sarà pronto per diventarlo anche di Mirafiori”.

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Il presidente inoltre crede che le produzioni Maserati, affiancate da altre di gamma alta “ci rendano attraenti nel mondo, valorizzino i nostri distretti e possano portare qui nuove produzioni”. Le sue prospettive assolutamente positive si concludono con una speranza per la produzione di un’auto elettrica di nuova generazione. Ovviamente in Piemonte.

Clementina Pansoya di Borio

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