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Giuseppe Peruzzo e il fumetto noir ambientato a Torino

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Le mani sugli eventi, il fumetto noir ambientato a Torino
Le mani sugli eventi, il fumetto noir ambientato a Torino
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Qualche mese fa avevamo recensito il primo numero di Atrox, il fumetto di Giuseppe Peruzzo che immagina “cosa sarebbe successo, e come sarebbe cambiata la nostra società, se nell’Italia del boom economico fosse esistito uno spietato criminale, capace di azioni inaudite solamente per denaro”.

Ci troviamo ora a sfogliare la seconda uscita, “Le mani sugli Eventi”, che dopo l’esordio, si rivela una vera e propria prova del nove per questa serie interamente ambientata a Torino ad opera di Giuseppe Peruzzo..

Se la prima uscita, anticipata dal numero zero –  come nella migliore tradizione dei comics americani – introduceva l’ombra del terrore che si abbatte sulla città del pieno fermento storico trainato dalla FIAT e dalle industrie piemontesi, nel secondo vediamo uno sviluppo maggiore delle trame ed un approfondimento del personaggio principale.

Giuseppe Peruzzo e il fumetto noir ambientato a Torino
Giuseppe Peruzzo e il fumetto noir ambientato a Torino

 

I disegni, questa volta, sono affidati a Nicola Gobbi che conferisce un nuovo ed elegantissimo approccio alla graphic novel, con uno stile particolarmente influenzato dalla tradizione fumettistica franco-belga.

La vicenda di “Le mani sugli Eventi” ruota attorno ad un gioco di potere e corruzione che mira ad ottenere i permessi per un riutilizzo del Palavela, nel peggiore degli abusi edilizi del post Italia61.

La storia si snoda con naturalezza solcando le vie di Torino e lambendo zone notissime del capoluogo piemontese, come via Roma con i suoi portici, piazza Carlo Felice di fronte alla stazione Porta Nuova ed ovviamente, i cantieri dell’esposizione del ’61.

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Il noir è dietro l’angolo e come sempre si sposa bene con le atmosfere torinesi. La nuova uscita di Atrox alza l’asticella di questa serie, regalando intrattenimento e suspence “poliziottesca”, in un’abile rivisitazione della tradizione pulp cine-fumettistica italiana. Se questa è la premessa non possiamo che attendere nuove uscite di Atrox che raccontino altri crimini e misfatti sotto la Mole.

Michele Albera



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