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L’intrigo Guarin, il comunicato atteso e l’acrobazia di Gervinho

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L'intrigo Guarin, il comunicato atteso e l'acrobazia di Gervinho
L'intrigo Guarin, il comunicato atteso e l'acrobazia di Gervinho

Ovvero: il pessimo martedì vissuto dalla Juve. Prima uno scambio alla pari con Vucinic che sembrava cosa fatta (anzi, era cosa fatta dal momento che i due giocatori avevano già preso la via di Torino e Milano) e che poi, alle 18.32 di ieri, l’Inter ha fatto saltare, non si capisce ancora per quale motivo.

Poi, a stretto giro di posta, un comunicato-non comunicato di corso Galileo Ferraris, nel quale in sostanza si dice: “Ora abbiamo da giocare la Coppa Italia, ma domani ci faremo sentire, perchè quello che è accaduto è sconcertante”. Il comunicato atteso per ora non si vede, ma l’aria a Vinovo probabilmente non è delle più allegre. Anche perchè, nel frattempo, la partita di Roma è andata come peggio non si potrebbe.

Mirko-Vucinic10

Una Juve infarcita di riserve e a tratti irriconoscibile ha perso contro una Roma volenterosa e determinata a vincere quella che era diventata la loro partita dell’anno (non a caso, una quantomeno opinabile telecronaca romanocentrica ha addirittura parlato di “Notte Magica”). E cosa peggiore ha perso prendendo gol all’ottantesimo minuto, per un’acrobazia di Gervinho a difesa ferma, dopo aver segnato un gol probabilmente regolare e non avere usufruito di un’espulsione da ultimo uomo di Benatia. Insomma, tutto male. Compreso il fatto che i bianconeri hanno meritato di perdere, a causa di prestazioni individuali scarsine, un approccio sbagliato al match e, probabilmente, un certo provincialismo che i bianconeri denotano in certi match dentro-fuori, quando non partono sfavoriti. E’ accaduto con Napoli e Roma in Coppa Italia, con Galatasaray e Copenaghen (e Nordsjaelland lo scorso anno) in Champions League. Non è più un caso, ma un problema da risolvere, magari fin dalla prossima partita di Europa League.

Intanto c’è l’affare Guarin, in cui a quanto pare, finora, di sconcertante davvero c’è l’aver messo su uno scambio, avere mobilitato giocatori, procuratori, media, essersi accorti (quantomeno dal lato nerazzurro) che di colpo qualcosa non andava, avere dato retta a ex presidenti e tifosi accorsi in massa per protestare e avere fatto saltare tutto.

La Juventus è (giustamente) furiosa, sebbene, giova ricordarlo, non si stia parlando di uno scambio alla pari Cristiano Ronaldo-Messi. Ora si attendono le prossime mosse seguenti a quella che ora è diventata la telenovela del Mercato 2014 e una due giorni di trattative inutili che ha fatto perdere tempo (Vucinic è in scadenza di contratto e la Juve vorrebbe cederlo in via definitiva prima possibile) soprattutto al club di Agnelli.

Marco Gallo

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