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Sochi 2014: pochi piemontesi alle prossime Olimpiadi

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Sochi 2014: pochi piemontese alle prossime Olimpiadi Maurizio Oioli
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Le Olimpiadi Invernali sono sempre meno piemontesi. E per nulla torinesi.

A otto anni dal trionfo di Torino 2006, i giochi a cinque cerchi si sono spostati a Sochi, in Russia, per un’edizione discussa ancor prima di cominciare. Quaranta paesi partecipanti, impegnati in quindici differenti discipline. L’Italia potrà schierare un totale di quasi cento atleti, provenienti da undici regioni italiane o nati all’estero ed entrati poi nella squadra azzurra.

Sochi 2014: pochi piemontese alle prossime Olimpiadi Greta Laurent

Il Piemonte rischia davvero di non avere nessuno da tifare. Solo, due, infatti, sono gli atleti che potrebbero ottenere un biglietto per la Russia. La prima è Greta Laurent, ventidue anni, di Ivrea, membro della nazionale di sci di fondo. La sua partecipazione, come quella di molti altri azzurri non è stata ancora ufficializzata; Greta si allena con le Fiamme Gialle e sarebbe una debuttante assoluta a cinque cerchi.

È nato a Domodossola, invece, Maurizio Oioli, che aveva già partecipato ai Giochi di Torino, sempre nella sua specialità, lo skeleton, classificandosi al 31° posto nella classifica generale. Anche per lui, la partecipazione a Sochi non è ancora sicura. Se anche entrambi gli atleti piemontesi venissero accolti nel novero di Casa Azzurri, il contingente subalpino sarebbe davvero ridotto, e sembra ancora più piccolo se messo a confronto con il numero di atleti provenienti dalle altre regioni italiane.

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Sochi 2014: pochi piemontese alle prossime Olimpiadi  Maurizio Oioli
Sochi 2014: pochi piemontese alle prossime Olimpiadi Maurizio Oioli

A farla da padrone il Trentino Alto Adige, che fornirà più di metà degli azzurri, seguito dalla Lombardia, terra natale di 21 atleti. Fornisce due atleti anche la Toscana; sono messi peggio solo il Lazio, le Marche la Liguria, con un candidato a testa.

A differenza di queste regioni, però, il Piemonte ha un’antica tradizione di sport alpini, che negli ultimi dieci anni avrebbe dovuto arricchirsi con tutte le altre discipline olimpiche. Gli impianti ci sono, ma gli atleti, evidentemente, mancano. Alle Olimpiadi di Vancouver gli atleti piemontesi erano cinque, nel 2006, a Torino, a gareggiare in casa erano addirittura diciannove. Un buon numero erano le ragazze della squadra femminile di hockey; a febbraio, però, l’Italia non potrà partecipare al torneo olimpico di hockey.

Giulia Ongaro



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