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Starbucks arriva in Italia? No!

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Starbucks arriva in Italia? No!
Starbucks arriva in Italia? No!
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Dopo la recente apertura a Torino e Asti di Busters Coffee, ora tocca alla nota catena americana \che aprirà entro l’anno molti store, in numerose zone d’Italia, Piemonte compreso.

Non mancherà Torino fra le mete di quello che può essere tranquillamente considerato il “McDonald’s del caffè”.

Per quanto sembri un controsenso, data la tradizione che l’Italia può vantare nella preparazione del caffè, a breve la moda del caffè o del cappuccino all’americana ora arriva nel Bel Paese, a TorinoMilano, Roma, Venezia, Rimini, Cagliari, Trento, Palermo e Aosta.

 Howard Schultz, presidente e amministratore delegato della società ha dichiarato, a di essere pronto a colonizzare l’Italia.

A questo punto non resta che attendere e capire se, anche nel nostro Paese, sarà un grande successo come nel resto del mondo.

Starbucks arriva in Italia? No!

E invece no.

La notizia ha fatto il giro del Paese, ma è falsa: pare sia stata messa in giro dal giornale specializzato in articoli falsi Ilfalloquotidiano: prontamente è stata condivisa, ritwittata, ripresa da bloggers vari, dando vita alla più classica delle catene del web.

Una bella fregatura per chi sperava nell’apertura del colosso americano: investire in un Paese così legato al culto del caffè espresso, per ora non sembra una strategia di mercato, anche perché noi italiani l’espresso lo esportiamo, mentre semmai importiamo il caffè americano, non solo come prodotto, ma proprio come cultura.

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Già qualche anno fa Howard Schultz, amministratore delegato della società si era detto pronto a “colonizzarci”, ma probabilmente i tempi non sono ancora maturi per proporre le bevande ipercaloriche e dai gusti folli a noi italiani.

Chi vivrà vedrà, al momento nulla è confermato. Può darsi anche che il colosso verrà battuto sul campo magari sfruttando materie prime locali, come nel caso di M**C BUN che ha osato sfidare Mc Donald’s

r.mazzone@mole24.it



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