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Lavorare spostandosi in treno, un calvario quotidiano

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Lavorare spostandosi in treno, un calvario quotidiano
Lavorare spostandosi in treno, un calvario quotidiano

Qualche giorno fa, sul sito di Legambiente, è stata pubblicata la lista delle 10 peggiori linee ferroviarie per i pendolari, fra cui spicca la Pinerolo – Torre Pellice, recentemente soppressa e sostituita con un servizio di autobus totalmente inadeguato. E pensare che l’Italia si colloca al settimo posto della classifica mondiale dell’alta velocità su rotaia, con 923km di linee ferroviarie attive sul territorio nazionale.

Guida la Cina con più di ventimila chilometri, molto più staccate Spagna e Giappone, rispettivamente al secondo e terzo posto, con più di tremila chilometri. A questi notevole risultato fa da contraltare il crescente disagio legato al progressivo declino del trasporto ferroviario locale, di cui fanno le spese da anni migliaia di pendolari e chi non può permettersi l’utilizzo di un’auto personale per i propri spostamenti. Sono davvero tantissimi i casi presenti sul nostro territorio, alcuni davvero drammatici.

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Nel 2011 è stato istituito il Coordinamento Comitati Pendolari del Piemonte (www.pendolaripiemonte.it) con lo scopo di riunire tutte le Associazioni ed i Comitati locali sorti a tutela delle persone danneggiate dall’inarrestabile sfacelo del trasporto pubblico locale. Vi trovano spazio, fra gli altri, il Comitato Pendolari Media Valle Susa, quelli di Brandizzo, Pont e Rivarolo oltre a quelli legati alle tratte Torino-Asti, Torino-Milano e Torino-Savona.

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E’ sufficiente scorrere le testimonianze e le segnalazioni degli utenti pubblicate sulla homepage del sito per farsi un’idea abbastanza chiara. La sezione fotografie inoltre è davvero impressionante nell’illustrare situazioni al limite dell’assurdo: vagoni pieni come carri bestiame, strutture fatiscenti, stazioni fantasma, sporcizia, incuria e ritardi clamorosi. Inaccettabili e per certi versi surreali sono in questo quadro le parole dell’amministratore delegato del gruppo Ferrovie dello Stato Mauro Moretti, che ha recentemente dichiarato che l’abbonamento dei pendolari dovrebbe aumentare, se non addirittura essere raddoppiato, in linea con la media delle tariffe europee.

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Ha poi aggiunto che “del resto 50 euro al mese non sono nemmeno un caffè al giorno”, dimostrando poca dimestichezza con i numeri e mancando di rispetto a tutti coloro che ogni giorno affrontano una vera e propria odissea per recarsi sul posto di lavoro e tornare a casa.

Edoardo Ghiglieno

                                           

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