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Chi fermerà la Juve?

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Chi fermerà la Juve?
Chi fermerà la Juve?

Forse l’annuncio di Conte a inizio anno, che ricordava quanto fosse difficile ripetersi in un campionato complicato come quello italiano, celava una sottile scaramanzia. O semplicemente era l’ennesimo tentativo di mantenere alta la guardia. Quella stessa guardia che, abbassata per due mezze partite contro Galatasaray a Torino e Copenaghen in Danimarca è stata fatale per il passaggio del turno in Champions League.

In Italia, però, la musica è differente. Al momento una vera anti Juve sembra non esistere. Si era parlato di Napoli delle Meraviglie e di Roma dei record: eccole là, lontane rispettivamente 10 e 8 punti, quando mancano 2 partite alla fine del girone di ritorno, nel quale i bianconeri, strapazzando proprio la Roma due giorni fa, si sono già laureati campioni d’inverno.

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Adesso i ragazzi di Conte, per mantenere alta quella guardia e arrivare a un traguardo storico di tre scudetti consecutivi (a Torino non si vedono dagli anni 30), si devono porre nuovi obiettivi. Intano i record piovono sulle spalle delle Juve. Fermatasi l’imbattibilità di Buffon a Bergamo (che peccato, per una partita poi stravinta) e già ricominciata contro la Roma, intanto  con 14 vittorie su 16 giornate conquistate in questa stagione eguagliano il record assoluto per il girone unico, già fissato nel 1949-50 e nel 2005-06. Puntano così ai 100 punti totali (il record è di 97). A questi ritmi un bianconero, Tevez, potrebbe anche tornare a vincere dopo qualche stagione il titolo di capocannoniere, complice anche l’infortunio a Pepito Rossi, attuale leader, cui tutta la nazione augura (e si augura, in vista Mondiale), un recupero il più veloce possibile.

E poi, sempre all’orizzonte, c’è il già ribattezzato “Tripletino”: scudetto, Coppa Italia (che significherebbe stella d’argento, in quanto la decima) ed Europa League, obiettivo che, a sentire le dichiarazioni, dalle parti di Corso Galileo Ferraris sembrano avere messo nel mirino. D’altronde la Juve non vince da secoli una coppa europea, potrebbe essere l’occasione di ripianare parte del salasso economico causato dal pantano di Istanbul, e cosa non da poco, la finale si gioca in casa.

Potrebbe essere una cavalcata storica: l’inizio, domenica, è certamente stato fra i migliori.

Marco Gallo

                                           

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