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Da Torino il cibo spaziale

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Da Torino il cibo spaziale
Da Torino il cibo spaziale

Lasagna, parmigiana, caponata, risotto al pesto e tiramisù. Il tutto accompagnato dalla deliziosa acqua del Pian della Mussa.

La trattoria dell’angolo? No, la ISS, la stazione spaziale internazionale, in orbita a 400 km sopra di noi. E più precisamente il menù che l’astronauta italiano Luca Parmitano ha scelto a seguito della domanda “che cibo vorresti per sentirti più a casa?”

Non è certamente il cibo di ogni dì, troppo lusso mi permetterei di dire, bensì il bonus food, goloserie destinate a momenti speciali, un taglio alla regola diciamo.

Anche perché uno non ci pensa, ma gli astronauti mangiano e bevono. E se la lasagna della nonna lì può far sentire meglio in missione, certamente è tutto di guadagnato.

In assenza della nonna però, a chi affidare il compito di “ingrassare” i nostri prodi? Senza nulla togliere alla trattoria, sempre quella dell’angolo, ci sono due realtà sul suolo torinese specializzate.

Da Torino il cibo spaziale
Da Torino il cibo spaziale

Il vitto, è affidato alla Argotec giovane azienda torinese che racchiude 18 ingegneri con un’età media inferiore ai 29 anni.

Quest’ultimi assieme ad uno chef, hanno rispettato tutte le rigide regole imposte dalla NASA per creare un cibo con poco sale, di provenienza biologica, con 24-36 mesi di conservazione e senza additivi chimici.

L’approvvigionamento dell’acqua invece viene gestita dalla SMAT, società municipale acque torinesi. Quest’ultima rifornendo la stazione spaziale dal 2008 ha avuto modo di dissetare quindi: russi, americani, giapponesi, canadesi ed infine europei, ovvero tutti gli abitanti della stazione spaziale.

Con questi appalti entrambe le aziende sono diventate monopoliste di un settore all’avanguardia. Inoltre la SMAT si è vista accreditati 200k euro da investire in ricerca per nuove tipologie di disinfezione e stoccaggio acqua per i voli spaziali. E la Argotec, dopo il pasto di prova per Parmitano, ha ottenuto il lascito per la produzione e la fornitura del cibo per tutti gli astronauti europei che andranno in orbita in futuro.

Damiano Grilli

                                           

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