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Un tunnel a piedi a Lione: a Torino si può?

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Un tunnel a piedi a Lione: a Torino si può?
Un tunnel a piedi a Lione: a Torino si può?

Spesso Torino viene abbinata a Lione.

Un pò per la oggettiva somiglianza delle due città, un pò per l’aria che si respira in quel di Lione, molto simile a quella sabauda. Un pò per il legame che avvicina i due centri grazie alla Tav, al centro delle cronache da anni.

Allora, sentite qua cosa accade a Lione: pochi giorni fa è stato inaugurato un tunnel d 2 chilometri, rigorosamente riservato a pedoni, biciclette e autobus ecosostenibili.

Si tratta di una struttura all’avanguardia, che unisce dotazioni multimediali all’ecologia.

Il tunnel è largo 10 metri, racchiude una doppia pista ciclabile, una via pedonale, e, il tutto separato da un muretto, una corsia bus, che transiteranno solo uno alla volta.

area pedonale Torino

Una situazione del genere è possibile a Torino?

Si può pensare di affiancare ai tunnel del metrò un tunnel per i cittadini a piedi o in bicicletta?

Noi lanciamo la provocazione, intanto va detto che la Mole in quanto ad aree a piedi non si difende proprio male: 52 mq ogni 100 abitanti, dato che la colloca molto avanti fra le città italiane.

E proprio pochi mesi fa le zone a piedi e le aree pedonali sono aumentate, sebbene solo pin via sperimentale per pochi giorni: si tratta di un progetto che ha coinvolto alcune circoscrizioni, con particolare riferimento a via Di Nanni nel tratto occupato dal mercato e piazza Foroni, corso De Gasperi ne tratto tra corso Einaudi e via Cristoforo Colombo e via Chiesa della Salute tra via Breglio e via Stradella, via Garessio, via Monferrato e largo Saluzzo.

Tre tentativi di fare crescere la cultura della città a piedi, obiettivo che il sindaco Fassino ha più volte dichiarato di voler perseguire. Chissà se prima o poi sotto un avveniristico tunnel

Andrea Besenzoni

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