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Toro, che fantastico Natale

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Toro che fantastico Natale Torino 4 chievo 1
Toro che fantastico Natale Torino 4 chievo 1

Il Natale granata sarà splendido, ma, a inizio partita, la paura di trovare sotto l’albero il carbone invece di 25 punti era palpabile, visto che andavano a intersecarsi due sindromi: quella dell’esame di maturità e quella dello stadio gremito. Nella storia recente, infatti, quando il Toro ha richiamato più gente allo stadio e quando ha avuto l’occasione per il definitivo salto di qualità, generalmente, ha fallito.

Dopo 7’ la paura di vedere un cinepanettone trito e ritrito è stata palpabile, con Sardo ad anticipare un Pasquale in difficoltà e Thereau pronto a portare avanti il Chievo. Invece no.

Toro, che Fantastico Natale Torino 4  chievo 1

Il prosieguo del tempo vede gli uomini di Ventura lievitare piano e con difficoltà, complice lo schieramento difensivo ospite, fatto per attendere e ripartire, ma, soprattutto, a causa delle assenze di Farnerud ed El Kaddouri che, privando il centrocampo della carta “inserimenti”, costringe a manovrare per le mai troppo amate linee orizzontali.

La spinta è sofferta, ma porta il Toro quattro volte davanti a Puggioni: le finalizzazioni sono sciagurate, ma, invece di abbattersi, i granata si intestardiscono e la quinta occasione diventa quella buona, con Dainelli che disimpegna male su Cerci, pronto a regalare a Immobile il pallone del pareggio, che arriva all’ultimo istante del recupero, prendendo, così, la consistenza del granito, mentre Maratona e dintorni si riconciliano con la vita guardando Ciro e Alessio abbracciarsi, da veri “gemellini”.

 

Toro, che Fantastico Natale Torino 4  chievo 1
Toro, che Fantastico Natale Torino 4 chievo 1

La ripresa vede sempre un Chievo duro da uccidere, ma un Toro deciso a far sì che nessun Grinch gli rovini il Natale, tanto meno in maglia gialloblù. Al 65’ Immobile decide di trovare nel modo migliore la sua prima doppietta in massima serie, suggellando l’ennesima prestazione monumentale a tutto campo: lavora palla sulla sinistra, converge e scarica un bolide dalla distanza che gonfia la rete e fa venire giù l’Olimpico. I “Maratoneti” non lo sanno ancora, ma, per molti di loro, non sarà quella la diapositiva di giornata che si porteranno a casa a proposito del numero nove.

La cosa più romantica sarà proprio al 90’, con le ultime forze rimaste dopo un match ad alto dispendio energico nelle gambe e un recupero difensivo con fallo conquistato che chiarisce ancora una volta quanto sia da Toro questo giocatore.

Toro, che Fantastico Natale Torino 4  chievo 1
Toro, che Fantastico Natale Torino 4 chievo 1

Il Chievo prova a rimettersi in carreggiata, ma la difesa di Ventura è sempre più ben oliata: Darmian è da 6,5 politico, Maksimovic è esaltante nel suo incedere e contrastare, Glik è tornato baluardo vero dopo lo stentato inizio di stagione e Moretti è così bravo che la curva improvvisa un coro su di lui. Si rivede anche Rodriguez e per i veneti continua a non esserci storia.

All’80’ l’apoteosi: Basha, che ha alternato per 90’ i soliti ringhi a un’inusuale qualità, recupera palla in maniera leonina e ha la lucidità per lanciare Cerci in una prateria. Mentre sugli spalti ci si interroga sulla giocata del numero undici (assist comodo al centro o conclusione per placare la fame di gol?) la palla è già arrivata a Vives che corona una gara in cui ha giocato un’infinità di palloni, azzardando anche giocate importanti, col tocco che vale il 3-1. Se non gioco-partita-incontro, quasi.

Per completare la favola natalizia, ci vorrebbe il gol di Cerci, per rompere un maledetto digiuno. Nel recupero di una gara giocata da Alessio con, costantemente, tre-quattro avversari intorno, un pallone del neo entrato Meggiorini, finisce per tramutarsi in assist per l’azzurro che, col sinistro, trova l’angolino basso alla destra di Puggioni. Ora sì che è davvero Natale.

Francesco Bugnone

 

 

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