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Gtt, da Palazzo Civico ok alla vendita

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Gtt, da Palazzo Civico ok alla vendita
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Se finora la protesta è stata forte, c’è da scommettere che nelle prossime settimane crescerà, e non poco. Il Consiglio Comunale ha approvato due giorni fa la delibera che mette in vendita il 49 per cento dell’Azienda di Trasporti torinese, la Gtt.

La votazione è stata tutt’altro che unanime, anzi, la delibera è passata a maggioranza minima per un solo si, grazie a un voto proveniente dalla minoranza (la maggioranza in Consiglio, da sola, non ce l’avrebbe fatta).

Gtt, domani tutti a piedi

La polemica in Sala Rossa ha avuto come oggetti sia gli assenti nel gruppo di maggioranza che la consigliera di opposizione Scanderebech, che ha votato si. Secondo quanto riferisce Repubblica anche il sindaco Piero Fassino ne ha preso le difese: “Non c’è vincolo di mandato, la consigliera ha sostenuto la delibera per vera convinzione”. Dal sindaco poi sono arrivati anche attacchi alla Regione, secondo Fassino colpevole di aver messo in ginocchio l’azienda a causa del mancato pagamento di milioni di euro. Aggiunge il sindaco a Torino Today: “Non vogliamo che Gtt vivacchi, vogliamo che viva bene, e per farlo abbiamo bisogno di associare alle risorse pubbliche anche delle risorse private”.

Quindi è fatta, nonostante le proteste: Gtt avrà una forte partnership privata, anche se non è dato sapere chi ne sarà l’attore. Intanto stessa sorte toccherà a Sitaf, la società del traforo del Frejus di cui Torino detiene il 10 per cento. Entro l’anno sarà piazzato il pacchetto azionario.

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Andrea Besenzoni

                                           



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