Home Cronaca di Torino Scaldare la casa con i lumini da bagna caôda? Un’illusione!

Scaldare la casa con i lumini da bagna caôda? Un’illusione!

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Pochi giorni un video ha fatto capolino sui social network diventando virale in pochissime ore. Si trattava di un video in lingua inglese, realizzato dall’inglese Daniel Winter, e spiegava quello che a dire dell’autore è il metodo infallibile per riscaldare la casa a costo zero, o quasi.
Winter, che quando non compie esperimenti è un giornalista, nel video utilizza quattro candele da lumino, proprio quelle che si usano per tenere in caldo i contenitori della bagna caôda, acquistabili all’Ikea in pacchi scorta da cento. Le candele, quattro e accese, vengono posizionate in uno stampo da plumcake metallico, e coperte poi da due vasi di terracotta rovesciati: uno piccolo, poggiato sulla teglia, e uno grande che copre tutta la struttura. Secondo il video, questo sistema aumenterebbe il calore e permetterebbe di scaldare una stanza da dieci metri quadrati.

Ebbene, non è vero. Anche se molti giornali, anche celebri come il Telegraph, hanno dato enorme risalto alla notizia. Di certo il sistema non aumenta l’energia termica prodotta dalle candele; al massimo rallenta il tempo di dispersione del calore. In ogni caso, si tratta di un sistema perditempo (le candele vanno cambiate spesso) e soprattutto pericoloso, ovviamente per il rischio legato alle fiamme libere.
A Torino potete continuare a utilizzare le candele per scaldare la terrina della bagna caôda. Se non fate parte di quel 55% di edifici che utilizzano il teleriscaldamento, in ogni caso entro il 1 settembre 2014 dovrete mettere in regola la vostra abitazione dotando ogni calorifero delle valvole termostatiche. Il loro utilizzo regola l’afflusso di acqua nei caloriferi, con un risparmio annuo sul riscaldamento che può raggiungere il 20%. Se però siete amanti delle scadenze e non posizionerete le valvole fino al prossimo inverno, potete comunque utilizzare dei semplici accorgimenti.

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Per esempio, non coprire i termosifoni con le tende, oppure posizionare una lastra di materiale riflettente tra calorifero e parete, perché l’intonaco non assorba il calore. Naturalmente, le finestre delle stanze con il riscaldamento acceso vanno tenute sempre chiuse: se dovete cambiare l’aria, mettete il termostato sullo zero e spalancate tutto dieci minuti prima di uscire di casa, per poi chiudere porte e finestre e non sentire il freddo. Ultimo trucco. Ricordate che Torino è una quasi una città montana: restare in casa con un bel maglione non è certo una follia, lo è di più il termostato a temperature tropicali mentre dalla finestra si vede il Monviso.

Giulia Ongaro

                                           



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