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Rugby, il Cus non si ferma più

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Rugby, il Cus non si ferma più
Rugby, il Cus non si ferma più

Adesso il rischio è il mal d’aria, per un Cus Torino Ad Maiora che continua la sua cavalcata, batte il Prato e si mantiene nelle posizioni alte della graduatoria.

Il tutto in un match sull’altalena, nel quale il Cus domina il primo tempo, rischia di compromettere tutto nel quarto d’ora iniziale del secondo e, dopo essere rimasto in 14 contro 15, chiude i conti con tre mete (52-31).

Il minuto di raccoglimento per il dirigente Massimo Spagnoli, prematuramente scomparso, precede una sfida che entra quasi subito nel vivo. Gli ospiti colpiscono già al 5′, con un piazzato dello specialista Wakarua (0-3). Passano due minuti e Thomsen avrebbe la possibilità di pareggiare, ma fallisce dalla piazzola. È comunque il CUS che fa la partita, dominando in mischia e in touche e placcando sul nascere i tentativi di reazione avversari.

Al 18′ Lo Faro rimette da touche e capitan Merlino conquista la palla. Scatta la maul, che Ursache concretizza in meta (5-3). Modonutto al 22′ viene fermato quando sta per schiacciare e l’ovale viene dirottato su Merlino, che va a segno. Thomsen trasforma per il 12-3. Wakarua al 25′ calcia lungo e Thomsen commette “in avanti”. La mischia a favore del Prato Sesto non sortisce però effetto. Ancora l’ex azzurro al piede fa uscire l’ovale all’altezza dei 5 metri cussini, ma la touche servita da Lo Faro è artigliata da Merlino e la minaccia viene allontanata. Monfrino è protagonista al 29′ di un calcio a seguire e di un controllo al volo, vanificato da un “in avanti”. Gli universitari comunque ci sono e al 32′ su iniziativa partita da touche Ursache sfrutta tutta la sua potenza per sfondare in meta. Thomsen è ancora preciso con l’addizionale (19-3). Il romeno è inarrestabile e al 40′ prende palla ai 22 metri e arriva in meta come un treno. Thomsen inquadra i pali e fissa il parziale al riposo (26-3).

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Il punteggio premia nettamente i biancoblù, ma non è finita. Al 3′ del secondo tempo l’arbitro sventola a Iacob il cartellino giallo per falli ripetuti (fuorigioco) e un minuto dopo Ballerini va in meta in prossimità della bandierina di sinistra. Wakarua arrotonda (26-10). Il CUS Ad Maiora non ci sta e al 7′ Malvagna viene stoppato a un metro dalla meta. Si riparte e Alparone non perdona. Il piede caldo di Thomsen fa 33-10. I locali si fanno male da soli all’11’: vincono una mischia, ma perdono la palla, innescando l’azione che manda in meta Alessandro Nannini (Wakarua trasforma per il 33-17). I fiorentini covano la clamorosa rimonta e al 16′ Brogi trova un “buco” sulla fascia destra e arriva fino in fondo. Wakarua ci mette ancora del suo e il 33-24 è servito. Match riaperto completamente e al 23′ Iacob viene nuovamente ammonito per proteste e il rosso lascia gli universitari definitivamente in 14 contro 15. Proprio in inferiorità Merlino e compagni serrano le fila e non lasciano scampo ai toscani. Sale in cattedra “maghetto” Jaluf, che alla mezz’ora serve una palla illuminata a Thomsen, che completa l’opera con uno sprint in meta (38-24).

Il mediano di mischia al 33′ recupera palla e imbecca all’ala Merlino, che in progressione diventa irraggiungibile per chiunque (45-24 grazie anche alla trasformazione di Thomsen). Entrano in campo forze fresche e i biancoblù non allentano la morsa. La meta al 37′ di Thomsen (che poi trasforma per il 52-24) è la ciliegina sulla torta. La pressione non si arresta e al 42′ i locali sbagliano un passaggio e si fanno sorprendere da Natali, che dopo aver effettuato l’intercetto corre via per un coast-to-coast che vale la quarta meta e dunque il punto bonus (Wakarua sigilla il 52-31). Stridono un po’ i tanti punti subiti, ma rimane un successo che allunga la serie positiva. Il CUS fa poker consecutivo e pokerissimo stagionale, considerato l’acuto all’esordio contro il Benevento, e rimane da solo al terzo posto in graduatoria.

A cura di Andrea Besenzoni (Cronaca: Cus Torino Ad Maiora)

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