Home Cronaca di Torino Papa Francesco “Persona dell’anno” e il Piemonte lo aspetta

Papa Francesco “Persona dell’anno” e il Piemonte lo aspetta

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Sono andati a prenderlo “quasi alla fine del mondo”, ma arriva da un bricco sperduto tra le colline dell’astigiano. Parliamo del più famoso argentino-piemontese del momento, Papa Francesco. A marzo è stato scelto per guidare la cristianità, ora, molto più prosaicamente, è stato eletto “Persona dell’anno” dalla nota rivista “Time“. L’ex cardinal Bergoglio è il terzo papa a finire sulla copertina più ambita dai personaggi dello spettacolo, dello sport e della cultura; prima di lui due figure diversamente emozionanti come Giovanni XXIII nel 1962 e Giovanni Paolo II nel 1994.

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La copertina di Time nel 2013 con Papa Francesco

La direttrice di Time, Nancy Gibbs ha motivato questa scelta sottolineando come “raramente  un nuovo protagonista della scena mondiale ha catturato così tanta attenzione, da vecchi e giovani, fedeli e cinici, in così poco tempo come Papa Francesco. È il Papa della gente, una nuova voce della coscienza”.
E sicuramente saranno entusiasti di questo riconoscimento, ben minimo se confrontato con l’ascesa al soglio pontificio, i suoi parenti piemontesi, quei cugini che ancora abitano a Bricco Marmorito di Portocomaro Stazione, a dieci chilometri da Asti.

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La copertina di Time nel 1994 con Papa Giovanni Paolo II

Gli stessi parenti presi d’assalto dopo l’elezione di Papa Bergoglio e l’improvvisa notorietà che assunse il piccolo borgo da cui partì il padre dell’attuale pontefice. Francesco ha già più volte dichiarato la sua volontà di tornare in visita a Portocomaro, magari già nel 2014, ma numerose coincidenze ed impegni sembrano far slittare la sua visita in Piemonte di un anno.

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La copertina di Time nel 1962 con Papa Giovanni XXIII

Come anticipato già un paio di mesi fa, il 2014 poteva essere l’anno buono per due motivi: il Salone del Libro e Terra Madre. La XXVII edizione della kermesse dedicata alla lettura, infatti, avrà come paese ospite proprio il Vaticano, mentre la manifestazione dedicata a contadini e produttori solidali di tutto il mondo, organizzata da Carlo Petrini, sarebbe la sede ideale per un uomo di chiesa che ha dimostrato di voler ripartire dal basso e dall’umiltà. Con Petrini, fondatore anche di Slow Food, il Papa in effetti si è già sentito. È successo a settembre di quest’anno in una delle ormai famose telefonate del pontefice, in cui i due hanno parlato delle loro origini, di migranti e del concetto di amore come lievito del bene comune.

Ma difficilmente da Roma si prenoteranno biglietti per Torino (o Asti) nel corso dei prossimi mesi. Sembra, in realtà più probabile che la visita più attesa da tutti i piemontesi arriverà nel 2015, precisamente a cavallo di ferragosto. In quel periodo, infatti, si accavalleranno due eventi di grande importanza per la chiesa cattolica. A Torino si svolgerà una nuova ostensione della Sindone e, il 16 dello stesso mese, si festeggerà il bicentenario della nascita di Don Bosco. Un’occasione davvero unica per venire a Torino e poi fare una scappatella ad Asti per il Papa, anzi, per la “Persona dell’anno”.

Marco Parella

                                           

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