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Juve, disastro nella bufera

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Juve, disastro nella bufera
Juve, disastro nella bufera

Si era detto: “A Istanbul per vincere, guai a cercare il pari”. Si era detto: “Attenzione, giocarsela all’ultima partita nasconde non poche insidie”. Si era detto: “Non chiudersi in difesa, i grandi nomi del Galatasaray il gol lo possono fare”.

Infatti.

La Juventus prende gol al minuto 86, e nel pantano della Turk Telekom Arena si materializza la tragedia (sportiva, s’intende). Il tutto al termine di una due giorni assolutamente incredibile. Sarebbe fin troppo facile trovare analogie con Perugia, in quella famosa domenica nella quale la Juve perse uno scudetto fino a poche settimane prima già vinto. Troppo facile. Quel che resta della trasferta turca è la sensazione che siano avvenute cose da pazzi. Una neve di plastica che martedì sera ha imbiancato in 5 minuti campo e tettoie dello stadio. Una partita sospesa, cosa incredibile se si pensa che non si giocava una Coppa Italia ma una Coppa dei Campioni (anni fa la Juve giocò in Polonia in mezzo a una bufera, con campo agibile).

Il tam tam dell’orario, l’ora decisa dalle due società, con conseguente stadio semivuoto (e questo poteva anche giocare a favore della Juve). E poi il campo, non pulito, ma arato. In alcune (ampie) zone sembrava di essere in un campo di rugby di provincia dopo una fitta pioggia, non in uno stadio di Champions League.

E poi la Juve, non certo esente da colpe. Praticamente mai pericolosa, anche se sempre in controllo del match. Ma colpevole di permettere, a 4 minuti dalla fine, a Drogba di fare il Drogba e, soprattutto, a Sneijder di fare lo Sneijder. E di concretizzare con un solo gol tutti i rimpianti di una competizione iniziata male e giocata male fino almeno alla doppia sfida contro il Real Madrid.

Ora l’orizzonte cambia. L’Europa è Europa League. E il piatto, in verità, è non poco attraente, dal momento che la finale della competizione si gioca proprio a Torino. Sarebbe l’occasione perfetta per provare l’assalto a una coppa europea che manca nelle bacheche bianconere da troppi anni. E pace se non è la coppa principale. Si dice “Questa Juve ha nelle corde la competizione Europa League”. Vero, ma se è solo per questo nessuno pensava che i bianconeri potessero perdere a Istanbul.

Invece è successo.

 

Marco Gallo

                                           

 

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