Home Arte Una mostra che profuma di casa: l’ebanista Piffetti alla Fondazione Accorsi –...

Una mostra che profuma di casa: l’ebanista Piffetti alla Fondazione Accorsi – Ometto

18
SHARE
Una mostra che profuma di casa: l’ebanista Piffetti alla Fondazione Accorsi – Ometto
Una mostra che profuma di casa: l’ebanista Piffetti alla Fondazione Accorsi – Ometto

Il mobile più bello del mondo è nelle nostre sale ”: cosi si legge sulla pagina web del sito della Fondazione Piffetti – Ometto che ospita, come sempre, mostre eleganti e particolarmente interessanti.

La peculiarità è dettata dalla ricerca verso particolari forme d’arte, non convenzionalmente conosciute, ma capaci di suscitare stupore e meraviglia anche nel visitatore più distratto.

Per questa occasione è stato scelto un artista, magari ai più non molto conosciuto, ma che ha fatto la storia dell’arte torinese.

Pietro Piffetti, ebanista del re – ovvero lavoratore del legno, per volere essere sempliciotti – che con un gioco di parole viene definito “ il re degli ebanisti”.

Prima mostra monografica dedicata a quest’artista del legno, al miglior ebanista italiano del Settecento, l’esposizione è curata direttamente dalla Fondazione Accorsi – Ometto, in collaborazione con il Consiglio Regionale del Piemonte.

gr_piffetti_zo_cons

La mostra è in programma presso le sale della Fondazione Accorsi Ometto dal settembre scorso fino al 12 gennaio 2014. Il Consiglio Regionale ospita, invece, una parte degli arredi dell’artista nella sua sede, Palazzo Lascaris ovvero uno dei due tabernacoli di Bene Vagienna e la coppia di stipi del Museo Accorsi-Ometto che presentano preziose decorazioni in avorio, tratte da L’art de tourner en perfection del frate Charles Plumier, stampato a Lione nel 1701.

Insomma due sedi espositive per scoprire un’arte diversa, molto decorativa ma che sicuramente incuriosisce.

Come di consueto, la Fondazione organizza eventi collaterali, visite guidate e conferenze a tema per avvicinare la maggior parte del pubblico, anche quello non educato a questo tipo di artisticità, per essere educato e reso consapevole della grande varietà del patrimonio artistico torinese e no.

Un modo per entrare in una casa, quella dell’arte, in punta di piedi ma nella veste di ospiti graditi.

Un modo per ammirare mobili, arredi e decorazioni diverse. Per sentire un profumo di casa particolare ma sicuramente di nostra proprietà per ricordarci che in ogni museo, monumento e luogo d’arte è necessario “respirare profumo di casa”.

Per tutte le informazioni sulla mostra (orari di apertura, cdalla Fondazione:

Fondazione Accorsi – Ometto

Via Po, 55 – 10124 Torino

Telefono: + 39 011.837.688 int. 3

Fax: + 39 011.815.40.61

info@fondazioneaccorsi-ometto.it

Per informazioni sugli eventi organizzati a margine della mostra:

Intorno agli eventi

Giulia Copersito

SEGUICI ANCHE SU:

logo fb mole                       twitter mole24torino                    download

Commenti

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here