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Focus su 40 zone di Torino: il mercato immobiliare continua a cadere

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Focus su 40 zone di Torino: il mercato immobiliare continua a cadere
Focus su 40 zone di Torino: il mercato immobiliare continua a cadere

Se il mercato immobiliare torinese nei primi 6 mesi del 2013 non è in caduta libera,  poco ci manca.

Almeno è questa la situazione che emerge analizzando gli ultimi dati sulle quotazioni delle case, quartiere per quartiere, realizzato dall’Osservatorio Immobiliare della Città di Torino.  (OICT. http://www.oict.polito.it ).

Quest’ultimo, nato nel 200,  è uno strumento destinato agli enti pubblici ed operatori privati che si pone l’obiettivo di fornire un monitoraggio accurato ed un’ analisi precisa delle dinamiche e delle caratteristiche del mercato immobiliare per migliorarne il livello di trasparenza.

Un servizio realizzato in collaborazione tra il Politecnico di Torino, il Comune di Torino e  la Camera di commercio, agricoltura e artigianato  sempre di Torino che ha diviso la nostra città in 40 Macrozone, registrando le principali variazioni di quotazioni.

Analizzando i dati, emerge che il centro cittadino e le prime zone limitrofe tutto sommato, a parte un paio d’eccezioni, continuano a mantenere il proprio valore di mercato.

A farla da padrone come era prevedibile era la vetrina buona di Torino, la zona di  via Roma, dove si sono registrate le maggiori variazioni di prezzo verso il rialzo, oltre ad il valore più elevato del mercato cittadino, superiore ai 7  euro e 50 centesimi al metro quadrato.

In caduta, invece, la zona di piazza Garibaldi e zona Vanchiglia –  nell’ultimo periodo sempre più  zona abitata da studenti universitari -mentre è in, ancora in salita la parte residenziale adiacente a  piazza Castello.

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Allontanandosi dal centro la quotazione del mattone comincia  manifestare maggiormente  il suo declino, così  anche zone come la Crocetta o San Salvario hanno visto diminuire il proprio valore.

Tra queste, però, tiene bene corso Stati Uniti il cui costo di un’immobile a metro quadro è aumentato di un quinto.  Purtroppo , anche la zona limitrofa al Politecnico si è fortemente svalutata.

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Anche la zona collinare non fa eccezione alla caduta del mercato immobiliare, a parte l’area Michelotti dove il valore del mercato è in crescita.

Crimea, Cavoretto, piazza Zara e piazza Carducci: altre zone  dove la crisi ha cominciato a farsi sentire, facendo diminuire il prezzo di decine e decine di centesimo per ogni metro quadro di superficie abitabile.

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Il prezzo del mattone della zona sud della città, anch’essa, è in declino, ma il valore degli immobili tutto sommato tiene.

Il costo d’acquisto  è, sì, sceso, ma se paragonato alle altre zone cittadine il valore non è diminuito eccessivamente.

In crescita solo la zona del Lingotto che  negli ultimi anni è stata e continua ad essere protagonista di un’importante trasformazione urbana.

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San Paolo, Pozzo  Strada e Parella, in questi quartieri non sono risultate grande variazioni di prezzo dallo scorso anno, per quando rispetto ad un biennio scorso il valore è in diminuzione.

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Nell’estrema periferia nord della città, come era prevedibile, si sono manifestati le maggiori diminuzione del valore immobiliare delle abitazioni.

Le zone di Madonna di Campagna, ma soprattutto dei Docks Dora e Rebudengo sono le aree cittadine in cui acquistare  costa meno. Il valore di un appartamento è inferiore ad 1 euro e 50 a metro quadro.

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( * I dati illustrati nelle tabelle sono forniti da OICT e si riferiscono al prezzo a metro quadro del segmento residenziale usato, fascia media)

La Redazione di Mole 24

 

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