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Scambiarsi gli appunti, a Torino si fa online

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Ci hanno provato in tutti i modi. Con la percentuale sulla vendita, con la retribuzione sotto forma di coupon per acquisti su Internet e buoni sconto.
Da quando esiste l’università moderna, esiste la compravendita di appunti. Gli studenti sanno sempre qual è la copisteria dove vendere i propri quaderni; pochi euro di ricompensa e il quaderno viene fotocopiato in decine, a volte centinaia di copie, assicurando altissime percentuali di guadagno ai negozianti.
Chi ha tempo ed è più intraprendente si mette in proprio, ma rivendere gli appunti è difficilissimo. Per un motivo molto semplice: gli appunti si scambiano. Non si regalano, ma si scambiano. Chiunque, anche il più diligente degli universitari, sarà costretto a saltare qualche corso, anche solo per l’impossibilità di essere in due aule differenti alla stessa ora. E perciò chiunque, primo o poi, avrà bisogna degli appunti presi diligentemente da un compagno di corso.

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Due studenti universitari di Torino, Davide Ambu e Marco Tampellini, hanno vissuto l’esperienza che tantissimi giovani vorrebbero provare. Hanno avuto l’idea geniale, quella che, una volta resa pubblica, fa dire a tutti “Ma perché non ci ho pensato io?”. Hanno creato AppuntiUnito, una community che permette di scambiare appunti in maniera totalmente gratuita, mettendo in relazione gli studenti di entrambi gli atenei torinesi, ovvero Politecnico e Università degli Studi.
La community, lanciata da poche settimane, viaggia su piattaforma WordPress. L’uso del sito è semplicissimo: dopo la registrazione ogni utente viene riconosciuto da uno username e dalla facoltà di appartenenza. Nonostante l’impegno dei fondatori nel pubblicizzare il loro progetto, anche sui gruppi Facebook delle varie Facoltà (anzi, Dipartimenti), molti corsi di Laurea hanno il database ancora vuoto.

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La speranza è che che, con la sessione esami imminente, la situazione cambi. Anche perché il sito non ostacola affatto, anzi, permette di caricare appunti in ogni formato, perfino con immagini jpeg. Tutto ciò che viene uploadato viene protetto da licenza Creative Commons e chi vuole può caricare appunti anche senza registrarsi. In quel caso, però, si viene immediatamente riconosciuti con lo user generico “Batman”, paladini mascherati della giustizia studentesca.
Con o senza maschera e mantello, l’importante é riuscire a studiare. Tutti.

Giulia Ongaro

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