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La vigna dei Pini e lo “Sclin” : il vino sincero e trasparente

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La vigna dei Pini e lo “Sclin
La vigna dei Pini e lo “Sclin" : il vino sincero e trasparente

Oggi parleremo di un giovane produttore di vini, Attilio Giuseppe Riva che, laureato in giurisprudenza ed impegnato in diverse attività commerciali, circa tre anni fa ha fondato la sua azienda agricola a Pinerolo, dal nome “La Vigna dei Pini”, dalla cui uva  nasce un vino che lui stesso definisce genuino , in dialetto piemontese “sclin”, ossia argentino,limpido, pulito e trasparente.

Come racconta il padre di Attilio, la produzione di vino e la coltivazione dell’uva nella tenuta risale al XVIII secolo.

La vigna dei Pini e lo “Sclin" : il vino sincero e trasparente
La vigna dei Pini e lo “Sclin” : il vino sincero e trasparente

Vittorio Amedeo II di Savoia, divenuto Re del Piemonte, obbligò i nobili piemontesi a trasferirsi nei palazzi della città di Torino. Gli stessi, però, mantennero le proprie dimore di famiglia in campagna utilizzandole principalmente per la produzione del vino e denominate “vigne”.

Da qui le origini del nome “La Vigna dei Pini”.

Si narra inoltre che Cavour fosse spesso ospite dei Conti Crotti di Costigliole, ai quali apparteneva all’epoca la tenuta, ed ancora oggi un angolo di vigna viene chiamata Cavour.

Ma adesso occupiamoci della filosofia aziendale e di questo vino “sincero e trasparente”.

La vigna dei Pini e lo “Sclin" : il vino sincero e trasparente

 Animato dalla passione per il vino, Attilio ha compiuto una scelta che puntasse alla qualità, quindi ha cercato di mantenere le vecchie vigne, che hanno anche sessanta o settant’anni, ha limitato la produzione a circa 3000/3500 bottiglie all’anno, ed utilizza il meno possibile elementi chimici.

L’obiettivo principale è stato quello di produrre un vino da tavola giovane che ricordi il vino di “una volta” della zona e veniva principalmente consumato durante i pasti di tutti i giorni. Inoltre ha creato per il suo vino un’etichetta semplice ed elegante che parlasse del suo territorio, inserendo lo stemma della città di Pinerolo.

Alla Vigna dei Pini vengono coltivati, sulla sua collina ben esposta al sole, diversi vitigni, quali dolcetto, barbera, nebbiolo, freisa e neiret , che una volta assemblati insieme danno vita a questo piacevole vino. Si tratta di un vino limpido, connotato da uno splendente colore rubino e una volta stappato dona un bouquet di frutti di bosco, amarena, mora, con sentori vinosi e leggermente speziati.

Al palato ci restituisce un gusto secco, che avvolge con morbidezza, con un buon tannino e rimane  persistente.

Per quanto riguarda il suo servizio, ricordiamo che oltre a poter essere servito fra i 14° e i 16°, d’estate si presta bene ad essere servito freddo, se non ghiacchiato. Inoltre si tratta di un vino che va bevuto giovane, entro due o tre anni.

Essendo un vino da tavola si sposa bene con diversi piatti, soprattutto i piatti tradizionali della cucina piemontese e le carni.

La vigna dei Pini e lo “Sclin" : il vino sincero e trasparente
La vigna dei Pini e lo “Sclin” : il vino sincero e trasparente

In conclusione, il loro proposito per il futuro, come dicono lui e suo padre, è quello di “continuare a produrre un vino buono, da consumare in occasioni conviviali, destinato a loro, agli amici e a chi ne vuole…

Per informazioni potete rivolgervi al bar “Wine and Food” – stradale Poirino,35, Pinerolo – o all’ingrosso, direttamente all’azienda “La Vigna dei Pini”  in via Davico, 91, Pinerolo

Per fissare un  appuntamento chiamare il numero 345 /2565540.

 

a cura di Clara Lanza

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